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Esposto sulla morte dei genitori di Clementina Forleo

BRINDISI - Ci sarebbe un esposto al Consiglio superiore della magistratura con il quale si chiederebbe di verificare come è stato gestito in sede giudiziaria il processo relativo alla morte dei genitori di Clementina Forleo, giudice, originaria di Francavilla Fontana che ha avuto il suo momento di celebrità quando era gip presso il tribunale di Milano.

BRINDISI - Ci sarebbe un esposto al Consiglio superiore della magistratura con il quale si chiederebbe di verificare come è stato gestito in sede giudiziaria il processo relativo alla morte dei genitori di Clementina Forleo, giudice, originaria di Francavilla Fontana che ha avuto il suo momento di celebrità quando era gip presso il tribunale di Milano.

L'esposto, stando a quel poco che è trapelato, sarebbe stato presentato da Salvatore De Bellis, medico di Taranto, conducente della vettura che nel tardo pomeriggio del 28 agosto 2005 percorreva la provinciale Sava-Francavilla Fontana e si scontrò con il mezzo guidato da Giuseppe Franzoso, marito della Forleo, a bordo del quale c'erano i genitori della giudice: Gaspare Forleo e Stella Bulgaro. Entrambi morirono sul colpo. Lievi ferite, invece, Franzoso e De Bellis.

In fase di indagini preliminari De Bellis e l'allora dirigente dell'Ufficio tecnico del comune di Francavilla Fontana Antonio Pescatore furono rinviati a giudizio, mentre il marito della Forleo fu prosciolto.

Fu una fase complessa. In un primo momento ci fu l'udienza preliminare a carico dei tre imputati: Franzoso, De Bellis e Pescatore. Franzoso perché guidava la vettura che si immise sulla strada provinciale, proveniente dalla strada vicinale "Visciglie", senza curarsi di rallentare; De Bellis come conducente della vettura investitrice; Pescatore in quanto il Comune di Francavilla, competente per territorio, non aveva provveduto a sostituire il segnale di stop danneggiato o mancante.

Franzoso chiese il rito abbreviato e la sua posizione fu stralciata. Gli altri due furono assolti. Contro tale assoluzione ci fu ricorso della Procura di Brindisi e della Procura generale. E dopo varie udienze la Cassazione dispose il rinvio ad altra sezione che mandò a giudizio entrambi. Subito dopo fu celebrato l'abbreviato per Franzoso che fu assolto.

Sarebbero questi passaggi a non convincere De Bellis che ha sempre sostenuto di essersi trovato davanti quella vettura, sbucata dalla strada laterale. E per questo avrebbe inoltrato l'esposto al Csm. Giusto per capire come mai l'abbreviato a Franzoso sia stato concluso a dopo il rinvio a giudizio degli altri due imputati.

La notizia di questo esposto è trapelata nella mattinata odierna a margine del processo a carico di De Bellis e Pescatore che si sarebbe dovuto tenere nel tribunale di Francavilla Fontana. Ma non si è svolto. Il giudice monocratico Gianmarco Galiano ha rinviato al 14 maggio in modo che venga assegnato ad altro giudice.

La prima udienza di questo processo risale al 28 dicembre scorso. Quel giorno il giudice Galiano rinviò perché il fascicolo non si trovava, perduto in mezzo a tanti altri.

All'udienza di questa mattina era presente Clementina Forleo. Solo come spettatrice in quanto lei non può costituirsi parte civile.

La Forleo, come si diceva, ha avuto un momento di gloria negli anni scorsi quando, indagando sulla scalata di Consorte alla banca Unipol, nelle intercettazioni finiscono D'Alema, Fassino e Latorre. I tre politici parlano al telefono con Consorte. Nulla di penalmente rilevante. Ma nell'ordinanza di rinvio a giudizio la Forleo usa espressioni molto forti contro i tre politici che non sono indagati. E questo le costerà l'avvio di un procedimento disciplinare. Che si aggiunge ad altri episodi, come la sua partecipazione ad Anno Zero, ad uno scontro verbale per motivi di lavoro con la Polizia di Milano, ad uno scontro, sempre verbale, con il capitano dei carabinieri Pasquale Ferrari, all'epoca tenente presso la Compagnia di Francavilla Fontana, titolare delle indagini sia sulla morte dei genitori sia sulle minacce che avrebbero ricevuto in precedenza e sull'incendio della loro masseria. Una serie di elementi che il Csm a pronunciarsi per la incompatibilità ambientale della Forleo con il tribunale di Milano.

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