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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca Oria

Estorsione: assolti dopo un anno

ORIA – Assolti per non aver commesso il fatto, Angelo De Michele, 62enne e Cosimo Damiano De Stradis, 27 anni, entrambi di Oria, arrestati a maggio dello scorso anno.

ORIA - Assolti per non aver commesso il fatto, Angelo De Michele, 62enne e Cosimo Damiano De Stradis, 27 anni, entrambi di Oria, arrestati a maggio dello scorso anno, insieme a un altro oritano Francesco Palmisano, 34 anni, per estorsione. Quest'ultimo è stato già condannato con rito abbreviato. De Stradis e De Michele, difesi rispettivamente dagli avvocati Giuseppe Pomarico e Pasquale Fistetto, ieri sono tornati in libertà.

Il caso, però, non è chiuso. Per il 62enne e per la coppia vittima di estorsione, rappresentata in giudizio dall'avvocato Raffaele Missere, due coniugi agricoltori di Oria a cui erano stati rubati due mezzi agricoli e per i quali era stato chiesto il cavallo di ritorno, il Tribunale ha inviato tutti gli atti alla procura per approfondire alcuni comportamenti adottati nel corso della vicenda.

La coppia vittima dell'estorsione e denunciante, si sarebbe resa responsabile del reato di falsa testimonianza, per De Michele, invece, assolto dall'accusa di estorsione, si vaglierà l'ipotesi del favoreggiamento. Il 62enne, arrestato a maggio scorso, titolare di un autolavaggio in via Torre a Oria, tornò in libertà già 15 giorni dopo il suo arresto, fu revocata la misura cautelare. Il suo legale, già all'epoca dimostrò la "non veridicità" delle dichiarazioni dei due denuncianti riguardo al coinvolgimento dell'arrestato.

"Il mio assistito fu contattato dalle vittime del furto prima ancora che le stesse si rivolgessero ai carabinieri, volevano un aiuto a ritrovare i mezzi agricoli", precisa l'avvocato Fistetti. Si trattava di un trattore e di una macchina cernitrice di olive. I fatti poi andarono diversamente, i coniugi non riuscirono a trovare la refurtiva e chiesero aiuto ai carabinieri della locale stazione.

Nel frattempo alcuni individui chiesero 1800 euro in cambio dei mezzi, i carabinieri avviarono le indagini e arrestarono i presunti responsabili: Palmisano in flagranza di reato quando stava ricevendo parte della somma richiesta e De Stradis e De Michele, su ordinanza di custodia cautelare. Ieri i due sono tornati liberi.

 

 

 

 

 

 

 

 

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