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Domenica, 14 Aprile 2024
Cronaca

Estorsioni della Scu, operazione "Nexus": in otto optano per l'abbreviato

Il relativo blitz risale al 21 giugno 2022: i carabinieri sgominarono un presunto sodalizio operante nel capoluogo adriatico tra il 2015 e il 2018. Il nome del boss "sfruttato" per non pagare il dentista o per trovare parcheggio

In otto hanno optato per il rito abbreviato. Le richieste, presentate dai legali, sono state accolte oggi (venerdì 3 marzo 2023) dal gup del Tribunale di Lecce, Alcide Maritati. Un passo indietro: il 21 giugno 2022 i militari della sezione operativa del Norm della compagnia dei carabinieri di Brindisi arrestano dieci persone. E' il blitz, operazione "Nexus". Risultano 21 indagati. I militari danno esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Lecce, Cinzia Vergine. L'intera attività d'indagine viene coordinata dai pubblici ministeri Giovanna Cannarile della Direzione distrettuale antimafia di Lecce e Giovanni Marino della Procura della Repubblica di Brindisi. I carabinieri puntano i fari su un clan della Scu operante nel capoluogo adriatico. Presunto capo, l'oggi 40enne Ivano Cannalire. "Interessi" del gruppo: estorsioni, perlopiù, con un occhio di riguardo ai proventi delle slot machine e alla guardiania ai grandi eventi.

I dettagli dell'operazione "Nexus"

Ammesso il rito abbreviato nei confronti di: Ivano Cannalire (40 anni, di Brindisi); Simona Sciarra (49 anni, di Brindisi); Daniele Palma (43 anni, di Brindisi); Fabio Sciarra (41 anni, di Brindisi); Michele Turco (43 anni, nato a San Pietro Vernotico e residente a Brindisi); Antonio Camon (63 anni, di Brindisi); Angelo De Fazio (48 anni, di Brindisi); Daniela Baccarino (43 anni, nata a Milano e residente a Brindisi). A Ivano Cannalire, Antonio Camon, Angelo De Fazio, Daniele Palma, Fabio Sciarra, Simona Sciarra e Michele Turco viene contestato il 416 bis, l'associazione per delinquere di stampo mafioso. Il "core business" del presunto sodalizio, come detto, sono le estorsioni. Il rito abbreviato prevede, in caso di condanna, lo sconto di un terzo della pena.

Stando alla ricostruzione degli inquirenti, al vertice del clan ci sarebbe Ivano Cannalire, definito "promotore, dirigente, capo e organizzatore", nonostante la reclusione nel carcere di Taranto. Simona Sciarra avrebbe ricoperto il ruolo di "messaggero". E' la compagna di Ivano Cannalire. Durante i colloqui in carcere avrebbe ricevuto istruzioni e pizzini, sempre sulle attività estorsive. Antonio Camon, nonostante abbia più di 60 anni, è conosciuto come "il ragazzo di Ivano". Sarebbe stato il referente diretto del presunto boss in ordine alle attività estorsive e di riscossione. Poi ci sarebbero anche Angelo De Fazio, Daniele Palma e Fabio Sciarra, i quali si occupavano delle estorsioni. I fatti contestati nei 39 capi di imputazione ai 21 indagati si riferiscono a episodi avvenuti quasi sempre a Brindisi, tra il 2015 e il 2018.

Ivano Cannalire, stando alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, farebbe parte del gruppo di Francesco Campana (il quale non risulta coinvolto). Proprio dal boss, Cannalire avrebbe ricevuto il beneplacito a compiere le estorsioni a Brindisi. Con minacce e azioni violente, per esempio, i membri del presunto sodalizio avrebbero costretto un dipendente di una società del ramo slot machine a consegnare loro la somma di 3mila euro entro il 28 di ogni mese. Stando all'inchiesta, nel mirino del gruppo c'è anche l'attività di guardiania ai grandi eventi che si tengono a Brindisi nel 2018. Non sempre le attività di racket vanno in porto. Specie se si tratta di mire grosse. Così il presunto sodalizio abbassa il tiro: in un caso, avrebbero costretto un povero dentista a completare l'impianto dentale a Simona Sciarra senza corrispettivo in denaro. In un'altra occasione, due di loro avrebbero costretto il parcheggiatore di un lido a fare spazio, nonostante fosse al completo. Il metodo? L'intimidazione, ovviamente.

Il collegio difensivo: Giuseppe Guastella, Cosimo Lodeserto, Dario Budano, Raffaele Missere, Vincenzo Lanzilotti, Paoloantonio D'Amico, Stefano Prontera.

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