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Evade dai domiciliari per comprare le sigarette: arrestato

Un 43enne di Francavilla non è stato trovato in casa durante un controllo. Arresto per evasione anche a Francavilla

Due persone sono state arrestate per il reato di evasione, nell’ambito di due diverse attività espletate dai carabinieri del comando provinciale di Brindisi. 

A Francavilla Fontana, il 43enne Giuseppe Santoro, del posto, in regime di domiciliari per un reato in materia di droga, non è stato trovato in casa nel corso di un controllo effettuato dai carabinieri del Norm della locale compagnia. La convivente ha detto ai militari che si trovava sotto la doccia e che sarebbe uscito di lì a poco. Ma i militari, mentre si trovavano all’esterno dell’abitazione, si sono imbattuti nel 43enne, che rientrava a casa.  Questi si è giustificato dicendo che si era recato dal tabaccaio per comprare le sigarette. Per questo è stato nuovamente arrestato in regime di domiciliari, per il reato di evasione. 

A Cisternino, invece, i carabinieri della locale stazione hanno eseguito un ordine di esecuzione di misura cautelare personale emesso dalla Procura della Repubblica di Taranto a carico del 35enne Sergio Giovanniello, del luogo. L’uomo, originario della provincia di Milano, residente nel pavese e domiciliato a Cisternino, già sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno in quel comune, è stato alla fine del mese di giugno arrestato dai carabinieri di Taranto per violazione alle prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione. Per questo è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, dalla quale è evaso nei primi giorni del mese di luglio scorso allontanandosi a bordo di un’autovettura. 

I militari lo hanno atteso al rientro. Agli stessi ha fornito giustificazioni non plausibili e pertanto lo hanno nuovamente arrestato in regime domiciliari. Sempre nel mese di luglio, l’uomo è stato sorpreso per la seconda vola all’esterno della propria abitazione, con conseguente, secondo, arresto per evasione. 

Ora, a seguito di tali violazioni, il giudice per le Indagini preliminari  ha disposto la revoca  degli arresti domiciliari disponendo la sostituzione della misura con quella più afflittiva della custodia cautelare in carcere. Pertanto dopo le formalità di rito è stato associato nella casa circondariale di Brindisi.

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