Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Ostuni

Era ai domiciliari, ma circolava in scooter e incontra la polizia

Era agli arresti domiciliari ma la polizia lo incrocia mentre a bordo di un ciclomotore guidato da un amico circolava per le strade di Ostuni. E' stato perciò nuovamente arrestato il pluripregiudicato Paolo Punzi, di 45 anni

OSTUNI – Era agli arresti domiciliari ma la polizia lo incrocia mentre a bordo di un ciclomotore guidato da un amico circolava per le strade di Ostuni. E’ stato perciò nuovamente arrestato il pluripregiudicato Paolo Punzi, di 45 anni, che gli agenti della pattuglia del locale commissariato avevano subito riconosciuto, malgrado indossasse il casco.

Su disposizione del pm di turno, il sostituto procuratore Antonio Costantini, Punzi è stato riassegnato agli arresti domiciliari ma dovrà rispondere di evasione davanti al giudice delle indagini preliminari.

L’incontro, sfortunato per Punzi, con la pattuglia del commissariato è avvenuto nel corso dei servizi contro furti e rapine in cui è impegnata anche la squadra di polizia giudiziaria oltre che la squadra volanti. Infatti gli agenti che hanno operato erano a bordo di un’auto civetta di cui Punzi e l’amico si sono accorti troppo tardi.

PUNZI Paolo nato ostuni classe 1972-2Fermato e identificato formalmente il personaggio evaso dagli arresti domiciliari, il quale ha cercato di difendersi sostenendo anche di essere stato scarcerato di recente, i poliziotti hanno dovuto rintracciarlo una seconda volta poiché si era allontanato nel traffico dopo il primo controllo.

Condotto in commissariato Paolo Punzi è stato dichiarato in arresto. Ma alla faccenda si è aggiunta anche la denuncia della moglie del Punzi, una 45enne incensurata ma titolare del contratto di fornitura di energia elettrica. Nel corso di una perquisizione a casa del pregiudicato i poliziotti si sono accorti anche di anomalie del contatore, chiamando sul posto una squadra dell’Enel.

Non ci è voluto molto per accertare l’esistenza di un marchingegno celato nel muro che alterava i regolari consumi, e dotato anche di un interruttore azionabile all’occorrenza, che permetteva di occultare la manomissione rendendola non riconoscibile ad occhio nudo. La donna pè stata denunciata a piede libero per furto aggravato (valore dell’energia sottratta, circa 6 mila euro).

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