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Ex convento Scuole Pie, bando per la concessione dei locali

Gratis il primo anno, dal secondo canoni di locazione a partire da 300 euro al mese. Vocazione artigianale per l’immobile di proprietà del Comune di Brindisi: “Area di grande rilevanza storico-architettonica di fatto abbandonata, da riqualificare per il centro storico”

BRINDISI – Punta sulla riqualificazione dell’ex Convento Scuole Pie, il Comune di Brindisi. E scommette sulle attività artigianali da ospitare tutto l’anno, previa assegnazione dei locali tramite un bando che prevede per il primo anno l’esenzione dal pagamento del canone di locazione. Dal secondo in poi, le somme variano da 300 a 500 euro al mese.

Il Mercatino ex Convento Scuole Pie-2

La nuova disciplina è stata definita dalla Giunta allo scopo di archiviare le stagioni passate che non hanno trovato consensi visto che il “manufatto, restaurato con la specifica funzione di essere restituito al pubblico” risulta “di fatto abbandonato” e “largamente compromesso e incoerente rispetto al visto vasto processo di riqualificazione della città e del suo centro storico”. L’ammissione arriva dal dirigente del settore Beni Monumentali, Fabio Lacinio, ed è stato condiviso dalla parte politica con l’assessore Maria Greco rientrata in Giunta dopo il periodo di assenza definita, assieme al collega Salvatore Brigante dei Democratici e socialisti, per supportare la richiesta di un allargamento per consentire l’ingresso del vice sindaco in quota al gruppo.

Il bando è rivolto ad attività artigianali per i locali che si trovano al pian terreno ed è finalizzato alla formazione di una graduatoria valida tre anni. Sono ammesse i seguenti laboratori per  la “lavorazione e decoro a legno, senza utilizzo di attrezzature non idonee al manufatto; decoro cuoio e pelle; dei metalli comuni e pregiati (escluse le lavorazioni da fabbro); dei tessuti (ricami e affini); ceramica e terracotta e simili, senza utilizzo di attrezzature non idonee al manufatto. Ancora: “Lavorazione, decorazione e restauro vetro, senza utilizzo di attrezzature non idonee al manufatto; pittura artistica; lavorazione a mano di canestri e ceste; restauro (dipinti, carta, tessuto, ceramica, statue, legno); fabbricazione e restauro degli strumenti musicali di piccole dimensioni; lavorazione e restauro di volumi e manoscritti, incunaboli, carte storiche”.

“Coloro che esercitano ulteriori attività artigianali di tipo artistico e con uguali specificità connesse alla cultura e alle tradizioni locali e con evidenti ricadute di crescita in prospettiva, se pure non rientranti tra quelle sopra elencate, potranno, altresì, presentare domanda di concessione di uno dei locali oggetto del presente bando, ma la loro proposta sarà presa in considerazione solo se non saranno validamente pervenute offerte di artigianato artistico, comprese nell'anzidetto elenco”, è scritto nel bando.

“Al fine di venire incontro ai soggetti che risulteranno aggiudicatari, nella fase di avvio dello svolgimento della propria attività presso i locali assegnati, gli stessi saranno esentati dal pagamento del canone concessorio per il primo anno di attività, quale start-up”, è stato precisato. Restano fermi gli altri obblighi ed adempimenti previsti dal disciplinare e dal contratto, connessi alla manutenzione ordinaria e alla pulizie, oltre alle normali utenze. I locali si affacciano tra via Tarantino e vico de’ Balzo, sono sette: il canone ammonta a 445,50 euro per il laboratorio di 55 metri quadrati; 486 per quello di 60 metri quadrati; 300 per quello di 37,04; 343 per quello di 42,35; 333 per quello di 41,10; 570 euro per quello di 70,37 e infine 474 per quello di 58,51.

Alla documentazione da presentare al momento della domanda di ammissione, va allegato il curriculum dell’artista o dell’artigiano, corredato da un programma delle attività promozionali, formativo-didattiche e turistiche che si intende realizzare nell’arco dell’anno, completo di documentazione fotografica dei manufatti di propria produzione o di quant’altro ritenuto utile ai fini della conoscenza del proponente.

“Prioritaria condizione di precedenza è la presenza di un soggetto individuale o di più soggetti riuniti in società cooperativa con meno di nove soci, società in nome collettivo, società accomandita semplice, società a responsabilità limitata e società a responsabilità limitata con socio unico, senza limiti nella anzianità di costituzione”. La ditta deve essere composta per almeno la maggioranza sia del capitale sia dei soci da soggetti definiti “svantaggiati” dai regolamenti comunitari, ovvero: giovani di età compresa fra i 18 e i 25 anni, persone fra i 26 e i 35 anni che non siano stati dipendenti regolarmente assunti per un periodo superiore ai sei mesi, persone fino a 35 anni di età che nell’ultimo biennio, a partire dalla data di presentazione della domanda, abbiano completato percorsi formativi, coerenti con l’attività imprenditoriale da intraprendere, finanziati e/o autorizzati dal sistema pubblico della formazione professionale, persone di età compresa fra i 45 e i 55 anni prive di un posto di lavoro o dipendenti di imprese in liquidazione o soggette a procedure concorsuale, persone senza lavoro per 12 dei 16 mesi precedenti, donne di età superiore a 18 anni.

La graduatoria sarà valida per tre anni ed alla stessa si potrà attingere ai fini di una eventuale rinuncia da parte di uno o più degli assegnatari, sempre previa verifica del permanere delle condizioni e dei requisiti previsti.

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