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Cronaca Ceglie Messapica

Ex cutoliano cegliese preso con droga

Un pregiudicato originario di Ceglie Messapica, da lungo tempo legato a famiglie della camorra napoletana, Antonio Dignitoso di 58 anni, è stato arrestato dai carabinieri mentre trasportava in auto un chilo e cento grammi di cocaina, destinati al mercato di Chiaravalle e Falconara Marittima (Ancona). I militari hanno fermato la sua Peugeot presa a noleggio all'uscita del casello di Mondolfo, lungo l'A14.

Un pregiudicato originario di Ceglie Messapica, da lungo tempo legato a famiglie della camorra napoletana, Antonio Dignitoso di 58 anni, è stato arrestato dai carabinieri mentre trasportava in auto un chilo e cento grammi di cocaina, destinati al mercato di Chiaravalle e Falconara Marittima (Ancona). I militari hanno fermato la sua Peugeot presa a noleggio all'uscita del casello di Mondolfo, lungo l'A14.

Portato in caserma, Dignitoso ha finto un malore, ma poi ha attuato un tentativo di fuga andato a vuoto. La droga, proveniente dalla Lombardia, era divisa in due pacchi. In casa dell'arrestato, perquisita praticamente poco dopo l?arresto, gli investigatori hanno trovato anche 20 mila euro. Dignitoso, originario di Ceglie Messapica (Brindisi), ha precedenti per omicidio, soppressione di cadavere e rapina.

Dignitoso era un uomo di fiducia del braccio destro di Raffaele Cutolo, Pasquale Scotti, misteriosamente scomparso molti anni fa. La condanna a 30 anni di carcere per omicidio se la prese nell?ultimo maxi-processo alla camorra celebrato con il vecchio rito, processo in cui un altro ergastolo fu inflitto a Raffaele Cutolo, capo della Nuova Camorra Organizzata, dalla Corte d'Assise di Santa Maria Capua Vetere.

Il procedimento si concluse nel 2005 con 13 condanne a vita, 16 assoluzioni e 8 a pene che variavano da uno a 30 anni di reclusione, e durò ben sedici anni, ed era a carico di 33 esponenti della Nco di Raffaele Cutolo. Solo l'istruttoria dibattimentale durò sei anni. Il procedimento era arrivato alla Corte d'Assise di Santa Maria Capua Vetere nel 1989. I fatti contestati agli imputati, tra cui, il capo dell'organizzazione Raffaele Cutolo, ed esponenti di rilievo dello stesso clan, Pasquale Scotti, Mauro Marra e Raffaele Catapano, si riferivano a episodi accaduti tra il 1982 e 1983 in piena guerra tra la Nco e la Nuova Famiglia.

Antonio Dignitoso in quel processo risultava come pentito. Nell'agosto del 2006 fu poi arrestato dai carabinieri a Falconara Marittima, durante un altro trasporto di droga: 200 grammi di cocaina e 100 di hascisc, in parte nascosti a bordo di una Renault Megane.  Dignitoso è sposato con Teresa Vanacore, sorella del boss napoletano della cocaina Giulio Vanacore, a sua volta finita in manette nel 2009 per spaccio: era uscita di casa, a Falconara, con 220 grammi di cocaina nella borsa.

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