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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Ex Di Summa: paziente con difficoltà motorie costretta ad entrare a piedi

Un paziente che ha difficoltà di deambulazione, e che deve raggiungere il laboratorio di analisi che si trova all’interno del perimetro dell’ex Ospedale Di Summa, può farsi accompagnare in auto, visto che non c’è assistenza specifica fornita dalla Asl?

BRINDISI – Un paziente che ha difficoltà di deambulazione, e che deve raggiungere il laboratorio di analisi che si trova all’interno del perimetro dell’ex Ospedale Di Summa, può farsi accompagnare in auto, visto che non c’è assistenza specifica fornita dalla Asl? La questione non è superflua, visto che dalla sbarra d’ingresso al laboratorio c’è una certa distanza. Ma bisognerebbe spiegarlo alla guardia giurata che stamani alle 8,15 ha impedito al marito di una paziente di accedere in auto, lasciare al centro prelievi la moglie, e poi uscire per parcheggiare – giustamente – all’esterno dell’ex ospedale.

Tutto ciò perché la signora, comprensibilmente innervosita dalla discussione che avveniva all’ingresso del Di Summa, ha aperto la portiera e si è avviata a piedi verso il laboratorio. A quel punto la guardia giurata ha vietato l’ingresso all’accompagnatore in auto, che era stato accordato invece dal dipendente della Asl in servizio di portierato dopo le spiegazioni ricevute. Motivazione del divieto, “tanto la signora cammina”.

Ovviamente il vigilante ha espresso questa valutazione senza conoscere lo stato clinico della paziente, la patologia, le difficoltà che la stessa incontra nel camminare a piedi. Né chi accompagnava la paziente era tenuto a fornirglielo, dopo aver invece spiegato la situazione all’incaricato della Asl presente, il quale aveva dato in via libera al trasporto della paziente a patto che subito dopo l’auto venisse parcheggiata all’esterno.

Dovrebbe essere la Asl a puntualizzare quali sono i compiti delle guardie giurate e quelli del personale di regolazione degli accessi, per evitare queste situazioni e anche traumi ulteriori a chi si reca in una struttura sanitaria per esami o cure indispensabili. A meno che la stessa Asl non disponga l’accompagnamento, tramite un proprio servizio, dei pazienti con difficoltà motorie dall’ingresso sino alla struttura di destinazione, e poi il riaccompagnamento all’ingresso. La vicenda, molto probabilmente, avrà un seguito.

Per chiudere invece il resoconto dei fatti, va detto che all’interno dell’ex Di Summa, stamani, di auto parcheggiate ce n’erano decine. Ma i pazienti con patologie gravi devono andare a piedi.

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