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Ex Giunta Consales: ottomila euro per gli ultimi 42 giorni di governo

Il Comune di Brindisi versa la somma a titolo di conguaglio per le indennità residua per il periodo compreso tra il primo gennaio e l'11 febbraio 2016, giorno dell'arrivo del commissario dopo l'arresto dell'ex sindaco. Importi pieni, senza riduzione del 30 per cento applicata in precedenza, per il rispetto del patto di stabilità

BRINDISI – Per gli ultimi 42 giorni di governo cittadino, l’ex sindaco di Brindisi Mimmo Consales e gli assessori hanno maturato il diritto a percepire l’indennità di funzione piena. Indennità senza la decurtazione del 30 per cento, essendo stato accertato il rispetto del patto di stabilità a differenza di quanto avvenne nei 12 mesi precedenti, quando i conti del Comune andarono a fondo per la perdita della Multiservizi.

La somma complessiva, liquidata dall’Amministrazione, è pari a 8.583,42 euro ed è relativa al  conguaglio tra le indennità ridotte del 30 per cento dopo lo sforamento e pagate in precedenza e quelle al cento per cento, da riconoscere una volta che i conti del Comune sono tornati in ordine. Il periodo di tempo di riferimento è compreso tra il primo gennaio e l’11 febbraio 2016, giorno dell’arrivo del commissario Cesare Castelli, in seguito allo scioglimento del Consiglio per effetto delle dimissioni in massa a 48 ore dall’arresto del capo dell’Amministrazione nell’inchiesta per corruzione dietro l’appalto per la gestione dell’impianto di Cdr.

I  conteggi sono stati resi noti dal settore ufficio di Gabinetto, affidato a Nicola Zizzi, il quale con determina del 6 ottobre scorso ha autorizzato il pagamento degli importi per tutti i componenti del vecchio esecutivo. Eccezione fatta per Consales, per il quale è stata disposta la “trattenuta per pignoramento da parte di Equitalia Sud spa” , la società di riscossione che risulta ancora creditrice della somma oggetto del processo già in corso davanti al Tribunale di Brindisi per concussione e abuso d’ufficio, in relazione al pagamento in contanti di alcune rate, nonché oggetto dell’inchiesta per corruzione conclusa con richiesta di rinvio al giudizio dell’ex sindaco e dell’imprenditore Luca Screti che dopo l’arresto ha ammesso il pagamento della tangente finalizzata - secondo l'accusa - al pagamento di 315mila euro per l'esposizione debitoria della società News sas.

Consales che rivendica con forza la correttezza del suo operato come primo cittadino, attende l’udienza preliminare. Nel frattempo Equitalia incassa 1.280,25 euro, somma che spetta all’ex primo cittadino a titolo di indennità per i mesi di gennaio e per i primi 11 giorni di febbraio 2016. O meglio: differenza tra quanto gli è stato già riconosciuto applicando la decurtazione del 30 per cento, a titolo di sanzione per il mancato rispetto del patto di stabilità, e quanto realmente gli è dovuto.

Con riferimento alle indennità del 2015 è determinante il patto di stabilità dell’anno precedente, quando il Comune sforò dopo aver ripianato la perdita da oltre un milione di euro risultata dal bilancio della partecipata Multiservizi. Per le indennità del 2016 fa testo il patto di stabilità del 2015 e in questi 12 mesi i conti del Palazzo non hanno subito sbilanciamenti, tanto è vero che è arrivata la certificazione del Ministero. Per il sindaco l’indennità piena ammonta a 4.508,68 euro, il taglio del 30 per cento è pari a 1.352,60.

Stesso discorso sul conguaglio vale per i componenti della Giunta di centrosinistra: per gli assessori l’indennità piena è pari a 2.705,22 o 1.352,61 a seconda che abbiano o meno chiesto l’aspettativa. Le differenze da versare sono le seguenti: 1.327,86 in favore degli ex assessori Carmela Lo Martire che era titolare della delega al Bilancio, Gioacchino Margarito alla Pubblica istruzione e Ugo Poli alla Programmazione economica; 663,92 per gli ex assessori Pasquale Luperti titolare dell’Urbanistica, Giuseppe De Maria titolare delle Attività produttive, Cosimo D’Angelo ai Lavori Pubblici, Antonio Monetti all’Ecologia, Antonio Manfreda ai Servizi sociali.

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