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Giovedì, 18 Aprile 2024
Cronaca

Ex vigilante condannato per omicidio: arriva la grazia parziale di Mattarella

Il 70enne Crocefisso Martina, di Torchiarolo, condannato a 14 anni, tornerà libero nel 2026, anziché nel 2033. E' in carcere dal 2019. Nel 2007, intervenuto per sventare un furto, uccise un brindisino di 28 anni in un'area di servizio sulla Brindisi-Lecce

La fine della pena era prevista per il 2033, ma fra tre anni, nel 2026, tornerà libero. Ha ottenuto la grazia parziale del presidente della Repubblica un’ex guardia giurata di Torchiarolo, il 70enne Crocefisso Martina, condannato a 14 anni per l’omicidio del 28enne Marco Tedesco, di Brindisi. Il delitto si consumò la notte del 23 gennaio 2007 in un’area di servizio situata sulla strada statale 613 che collega Brindisi a Lecce, nei pressi dello svincolo per Trepuzzi (Lecce), dove Martina intervenne per sventare un furto. Uno dei colpi di pistola esplosi dal vigilante ferì mortalmente Marco Tedesco, che insieme ad altri tre complici fece irruzione all’interno del bar del distributore di benzina. Nei giorni scorsi Sergio Mattarella, con provvedimento di grazia parziale, ha ridotto la condanna di 6 anni. Se a tale sconto si aggiunge un ulteriore anno di riduzione per buona condotta, il termine per la scarcerazione si riduce al 2026.

Inizialmente Martina è stato accusato di eccesso colposo di legittima difesa. Successivamente c’è stato un inasprimento del capo di imputazione, con contestazione del reato di omicidio volontario. Il processo di primo grado è stato celebrato presso il tribunale di Lecce. L’imputato ha sostenuto di aver raggiunto la stazione di benzina a bordo dell’auto di servizio e di essersi imbattuto nei ladri, di cui uno armato di pistola. Poi, sempre secondo la sua versione dei fatti, avrebbe esploso dei colpi di pistola in aria. Le forze dell’ordine, però, non hanno mai ritrovato l’arma che Martina dichiarò di aver visto. Secondo l’accusa, inoltre, il vigilante sparò ad altezza d’uomo. Uno dei proiettili rimbalzò su un’auto e colpì Tedesco al collo, non lasciandogli scampo. Due dei suoi complici furono individuati. Il terzo non è mai stato identificato. A bordo di un’auto furono inoltre ritrovate le stecche di sigarette trafugate dal bar.

Nel giugno 2019 è arrivata la condanna definitiva a 14 anni. Dopo il pronunciamento della Cassazione, Martina è stato rinchiuso nel carcere di Matera. La sua condotta è stata ineccepibile, tant’è che la detenzione gli è stata ridotta di quasi un anno. In una lettera inviata ai familiari di Marco Tedesco, l’ex guardia giurata ha chiesto perdono. Poi la figlia del 70enne ha scritto al presidente Mattarella, chiedendo la grazia. Tale richiesta è stata accolta nei giorni scorsi.

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