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Un arresto dei carabinieri (repertorio)

Un arresto dei carabinieri (repertorio)

Fa saltare un'auto, preso poche ore dopo

SAN DONACI – Alle 4,10 ha fatto esplodere un ordigno rudimentale sotto l'auto di una donna con cui erano nati dissidi per questioni economiche, alle 10 era già in manette. Protagonista di questo atto criminoso conclusosi, però, con successo per le forze dell'ordine, un 26enne torchiarolese domiciliato a San Donaci.

SAN DONACI - Alle 4,10 ha fatto esplodere un ordigno rudimentale sotto l'auto di una donna con cui erano nati dissidi per questioni economiche, alle 10 era già in manette. Protagonista di questo atto criminoso conclusosi, però, con successo per le forze dell'ordine, il 26enne torchiarolese domiciliato a San Donaci Pietro Di Tosto, volto già noto alle forze dell'ordine per reati di vario genere. È stato arrestato con l'accusa di porto e detenzione illegale di esplosivo e munizionamento da guerra, detenzione abusiva di armi, ricettazione e danneggiamento. Durante la perquisizione i carabinieri nella sua abitazione, dove vive da solo, hanno trovato 22 bossoli per fucile mitragliatore calibro 5.56 e 200 grammi di esplosivo verosimilmente balistite.

A incastrare l'attentatore alcune telecamere presenti lungo il tragitto che ha fatto per raggiungere la Lancia Y della sua vittima, una 46enne invalida. L'auto era parcheggiata in via Giulio Cesare. A disposizione dei carabinieri, giunti immediatamente dopo l'esplosione, non c'era altro. Nessun testimone, nemmeno la stessa vittima ha potuto fornire dettagli sull'autore di quell'attentato. L'ordigno, fabbricato artigianalmente e a basso potenziale ma che ha comunque reso inutilizzabile la vettura, è stato posizionato sotto la scocca. L'esplosione è stata udita da tutti i residenti di via Giulio Cesare. In giro per le vie di San Donaci c'era una pattuglia dei carabinieri in servizio che in pochi minuti ha raggiunto il luogo dove si era consumata l'azione delittuosa. I militari hanno subito notato alcune telecamere piazzate vicino le abitazioni di quella strada e proprio in alcune di queste si vede un individuo raggiungere via Giulio Cesare in bicicletta, lasciare il mezzo per strada, avvicinarsi alla Lancia Y della 46enne, mettere qualcosa sotto la vettura e poi inforcare la bicicletta e fuggire.

Poi l'esplosione. Le telecamere sono state visionate un'infinità di volte prima di riuscire a individuare L'attentatore. Il 26enne è stato raggiunto poche ore dopo a casa sua i carabinieri della stazione di San Donaci, al comando del maresciallo Francesco Lazzari, insieme ai colleghi della compagnia di Francavilla Fontana, al comando del capitano Giuseppe Prudente, che oltre ai proiettili e all'esplosivo hanno trovato anche la bicicletta utilizzata per compiere quel gesto criminoso. Per il 26enne si sono così aperte le porte del carcere di Brindisi, dove è stato rinchiuso in attesa dell'interrogatorio di convalida.

 

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