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Lunedì, 4 Luglio 2022
Cronaca

Facoltà d'uso, riparte la Ionian Spirit

BRINDISI - Ha ripreso il mare questa sera, grazie ad una decisione del giudice competente, la dottoressa Donatella De Giorgi del Tribunale di Brindisi, il traghetto Ionian Spirit della compagnia Agoudimos, posto sotto sequestro conservativo nella tarda serata del 26 marzo, con effetti collaterali pesanti sui passeggeri in attesa di imbarco per Valona. Il giudice civile ha concesso all'armatore la facoltà d'uso della nave pur permanendo il sequestro, riservandosi invece ogni decisione sulle note depositate stamani dagli avvocati delle due parti.

BRINDISI - Ha ripreso il mare questa sera, grazie ad una decisione del giudice competente, la dottoressa Donatella De Giorgi del Tribunale di Brindisi, il traghetto Ionian Spirit della compagnia Agoudimos, posto sotto sequestro conservativo nella tarda serata del 26 marzo, con effetti collaterali pesanti sui passeggeri in attesa di imbarco per Valona. Il giudice civile ha concesso all'armatore la facoltà d'uso della nave pur permanendo il sequestro, riservandosi invece ogni decisione sulle note depositate stamani dagli avvocati delle due parti.

E' questa l'importante svolta nella vicenda, che nelle more di una decisione del magistrato, che potrebbe essere comunicata già la prossima settimana, evita ulteriori danni alla compagnia e al porto di Brindisi, pur nelle garanzie delle pretese avanzate dal ricorrente, e cioè l'Autorità portuale brindisina, che aveva chiesto e ottenuto un decreto di sequestro conservativo a fronte di mancati versamenti di diritti portuali da parte dell'armatore, e sui quali è aperto un contenzioso circa il diritto a richiederne il pagamento da parte della stessa Authority a fronte di prestazioni di servizi che la compagnia invece ritiene inesistenti.

Tanto si è appreso da ambienti giudiziari. Stamani le due parti sono comparse nell'udienza connessa al sequestro e richiesta dall'Autorità portuale, che aveva ottenuto il provvedimento di sequestro conservativo inaudita altera parte. Dopo il deposito di note e controdeduzioni, il magistrato si è riservata la decisione attesa la complessità della vicenda, ma ha ritenuto anche che la concessione della facoltà d'uso della nave all'armatore non avrebbe compromesso i diritti del ricorrente. Da qui il parere favorevole al ritorno in linea della nave, su richiesta degli avvocati Cristoforo Kielland del Foro di Genova e Alfredo Lonoce del Foro di Lecce per la compagnia Agoudimos.

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