Fallisce rapina, commerciante ferito

FRANCAVILLA FONTANA – Ora lo chiameranno “Diabolik”, ma è solo un ragazzo che ha fatto della violenza una forma di autodifesa, probabilmente. Una violenza talmente gratuita ed esplosiva da risultare sospetta. Come la sua divisa, che porta da un pezzo: una felpa nera con impresse vignette dello spietato e imprendibile personaggio nato dalla matita delle sorelle Angela e Luciana Giussani. E’ quella che ha tradito il giovane rumeno Vasile Alexandru Stoica, 18 anni compiuti il 7 febbraio. E’ lo stesso ragazzo arrestato mesi fa per i raid nelle scuole di Francavilla Fontana, con furti e danneggiamenti, sempre con il cappuccio calato a nascondere la parte superiore del volto, il cappuccio di quell’indumento con impresse le gesta del re del crimine a fumetti. Ma adesso il suo nome si può scrivere per esteso, ed il carcere è quello degli adulti.

Il negozio di alimentari in via Libertà

FRANCAVILLA FONTANA – Ora lo chiameranno “Diabolik”, ma è solo un ragazzo che ha fatto della violenza una forma di autodifesa, probabilmente. Una violenza talmente gratuita ed esplosiva da risultare sospetta. Come la sua divisa, che porta da un pezzo: una felpa nera con impresse vignette dello spietato e imprendibile personaggio nato dalla matita delle sorelle Angela e Luciana Giussani. E’ quella che ha tradito il giovane rumeno Vasile Alexandru Stoica, 18 anni compiuti il 7 febbraio. E’ lo stesso ragazzo arrestato mesi fa per i raid nelle scuole di Francavilla Fontana, con furti e danneggiamenti, sempre con il cappuccio calato a nascondere la parte superiore del volto, il cappuccio di quell’indumento con impresse le gesta del re del crimine a fumetti. Ma  adesso il suo nome si può scrivere per esteso, ed il carcere è quello degli adulti.

La storia ha però anche un personaggio positivo, che non può essere considerato meno importante del ragazzo che lo colpito a lungo nel corso di un tentativo di rapina avvenuto poco dopo le 20 di ieri sera in un negozietto di alimentari in fondo a via Libertà, una traversa di via Regina Elena, centro storico di Francavilla Fontana. E’ il commerciante Salvatore Lupo di 62 anni, che ha detto no al giovane che gli spianava contro una pistola semiautomatica, poco prima dell’orario di chiusura. Lupo non poteva sapere che l’arma era solo una fedele riproduzione metallica di una Beretta calibro 9, caricata a salve. Anche i carabinieri, quando hanno recuperato la pistola, ad un primo esame sono stati tratti in inganno.

Però Lupo, che con quel negozietto ci campa appena, assieme alla moglie (presente al fatto), ha reagito. La colluttazione è stata senza storia: Vasile Stoica ha avuto subito il sopravvento, ha colpito al volto il commerciante, si è divincolato, lo ha scagliato sul pavimento. E invece di fuggire subito ha infierito sulla vittima, prendendola a calci in faccia e riducendola in condizioni tali da indurre i medici dell’ospedale Camberlingo a emettere una prognosi di 30 giorni salvo complicazioni per Salvatore Lupo, ricoverandolo. Però il proprietario del negozio quella felpa l’ha descritta molto bene, prima di essere trasportato al pronto soccorso, aggiungendo che la cadenza del bandito era francavillese. E poi, a terra, c’era anche il caricatore sfilatosi dal calcio della pistola del rapinatore, che forse ha azionato accidentalmente il pulsante di espulsione durante la lotta con il commerciante.

La squadra di carabinieri del Norm della compagnia di Francavilla Fontana, hanno spiegato stamani il capitano Giuseppe Prudente e il tenente Clemente Simone, ha subito comunicato i dati ai militari che stavano perlustrando l’area attorno al punto della rapina, secondo un preciso schema operativo che ieri non solo ha consentito un intervento molto rapido, ma anche la cattura del responsabile e il recupero di tutti i reperti necessari a definire il quadro accusatorio. Si sapeva già chi cercare: la felpa è stata raccolta in una strada lungo la via di fuga di Stoica, la pistola era a pochi metri dal punto, all’ingresso della villa comunale, dove il ragazzo era stato avvistato. Tracce ematiche sulla felpa, e poi la pistola gettata in un’aiuola priva del caricatore, hanno chiuso quasi completamente il cerchio attorno al 18enne rumeno.

L’ultima prova, le Nike macchiate di sangue che Vasile Stoica calzava al rientro a casa nel centro storico, sorpreso dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile. Arresto in flagranza di reato per tentata rapina aggravata e lesioni aggravate. Ora il 18enne, passato dai raid nelle scuole all’assalto armato a un negozio è nel carcere di Brindisi. Si dice che sia cresciuto con forme di risentimento nei confronti della madre, che convive con un uomo di Francavilla Fontana che certo non si è preoccupato di mandare a scuola Vasile, o di cercargli un lavoro. E allora, non restava che la felpa di Diabolik.

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