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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Hanno tentato di incendiare Torre Guaceto. I pompieri fermano le fiamme

A sera inoltrata, si può fare il bilancio dell'incendio doloso che ha colpito nel pomeriggio la parte nord-ovest della riserva naturale dello Stato di Torre Guaceto, e sulla cui natura il Consorzio di gestione non ha alcun dubbio, affidandosi alle indagini dei carabinieri forestali

CAROVIGNO - A sera inoltrata, si può fare il bilancio dell'incendio doloso che ha colpito nel pomeriggio la parte nord-ovest della riserva naturale dello Stato di Torre Guaceto, e sulla cui natura il Consorzio di gestione non ha alcun dubbio, affidandosi alle indagini dei carabinieri forestali intervenuti sul posto per i primi accertamenti. Se le fiamme non hanno attaccato la parte di maggiore pregio dell'area protetta solo grazie al rapido intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi.La cosa desta maggiore inquietudine se si inquadra nella ripresa degli attentati incendiari a Carovigno contro esponenti della pubblica amministrazione.

La ricostruzione dei fatti, secondo il Consorzio di gestione, è la seguente. "Erano circa le 17.30 di oggi quando qualcuno si è introdotto nell’area protetta ed ha appiccato il fuoco. I balordi si sono mossi dalla stradina sterrata che collega la zona in uso all’Aeronautica Militare al Centro Recupero Tartarughe Marine “Luigi Cantoro”, da qui hanno innescato l’incendio che si è propagato tra la vegetazione fino ad arrivare alla macchia mediterranea", spiega un comunicato. Gli incendiari evidentemente contavano sul vento di maestrale che sino a poco prima soffiava sostenuto, ma che poi è calato quasi di colpo.

"Questa è un’area in corso di rinaturalizzazione da tre anni a questa parte. Area di proprietà dell’Agenzia del demanio e concessa in fitto a questo Consorzio, ben lontana da campi agricoli e non fruita da turisti, quindi a riparo dal rischio di incendi provocati da agricoltori intenti a dare fuoco a stoppie o da visitatori che gettano mozziconi di sigaretta ancora accesa a terra", precisa il comunicato. "Le fiamme si sono sprigionate dalla strada fino a lambire le case di privati che sorgono sulla via di Punta Penna Grossa. Sono andati a fuoco circa 2 ettari di vegetazione. Fortunatamente la macchia mediterranea è stata solo scalfita". 

"Decisivo il tempestivo intervento degli uomini del comando provinciale dei vigili del fuoco - sottolinea il Consorzio di Torre Guaceto - che hanno domato il rogo prima che fosse troppo tardi". Il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Vincenzo Epifani, ha detto che "se solo la segnalazione alle autorità non fosse scattata subito, la situazione sarebbe potuta degenerare. Fortunatamente possiamo contare sull’apporto di uomini estremamente professionali. Ora attendiamo che le indagini dirette dal comando dei carabinieri forestali già presenti sul posto ad incendio ancora in atto diano un esisto. Nel frattempo mi preme sottolineare che chi danneggia l’ambiente, danneggia anche se stesso."

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