Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Francavilla Fontana

Falsa cieca denunciata per truffa, ma non ci vedeva per davvero: assolta

Altro che falsa cieca, non ci vedeva per davvero una 75enne di Francavilla Fontana finita sotto processo con l'accusa di aver truffato l'Inps, simulando la sua cecità. La pensionata, denunciata nell'ottobre del 2012 dai carabinieri di Francavilla Fontana, è stata assolta quest'oggi con formula piena, perché il fatto non sussiste

FRANCAVILLA FONTANA – Altro che falsa cieca, non ci vedeva per davvero una 75enne di Francavilla Fontana finita sotto processo con l’accusa di aver truffato l’Inps, simulando la sua cecità. La pensionata, denunciata nell’ottobre del 2012 dai carabinieri di Francavilla Fontana, è stata assolta quest’oggi (6 marzo) con formula piena, perché il fatto non sussiste, dal giudice monocratico del tribunale di Brindisi.

L’avvocato dell’anziana, Daniela D’Amuri, ha dimostrato durante il dibattimento che l’imputata è affetta “retinopatia oculare”.  Può quindi percepire solo il movimento della mano e l’ombra di una persona che le sta davanti. Non a caso, quando usciva per fare la spesa si faceva accompagnare da un’amica che seguiva a distanza di pochi centimetri. 

Ma per gli investigatori, la donna truffò l’Inps per 14 anni, percependo dall'ente previdenziale una somma non dovuta pari a 152mila euro. La 75enne è stata pedinata, fotografata e filmata per diversi giorni, di mattina e pomeriggio, mentre selezionava i prodotti fra gli scaffali di un supermercato, contava le bandonote, pagava il conto e rientrava a casa reggendo le buste della spesa. Sempre con l’immancabile amica che le stava davanti.

Venne rinviata a giudizio con l’accusa di truffa continuata e aggravata. Subì la sospensione della pensione di invalidità. Nel corso del processo, però, è emerso che la francavillese non simulava affatto. Le azioni documentate dall'Arma erano compatibili con la sua patologia.

I medici che nel 1994 ne attestarono la ipovedenza, hanno confermato tale responso. Alla medesima conclusione sono arrivati anche gli esperti dell’Inps che hanno sottoposto a revisione la sua pratica nel corso degli anni e i medici, sempre dell’Inps, che l’hanno visitata dopo l’indagine, confermando appunto la sussistenza della retinopatia.

Questa vicenda ha avuto gravi ripercussioni fisiche e psichiche sull’anziana. Per questo, l’avvocato D’Amuri, da quanto riferito a BrindisiReport, sta valutando se fare causa a chi ha iniziato e condotto per diversi giorni le indagini, seguendo, filmano e fotografando la donna. 

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