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Il vigile urbano arrestato

Il vigile urbano arrestato

Falsa laurea, confessa il vigile

CELLINO SAN MARCO – Ha confessato ammettendo ogni addebito Ferruccio Martina il vigile urbano 35enne di Cellino San Marco arrestato ieri mattina dai militari della guardia di finanza perchè aveva presentato una falsa laurea.

CELLINO SAN MARCO - Ha confessato ammettendo ogni addebito Ferruccio Martina il vigile urbano 35enne di Cellino San Marco arrestato ieri mattina dai militari della guardia di finanza perchè aveva presentato false dichiarazioni per essere ammesso al concorso per comandante della polizia municipale del suo Comune. Questa mattina si è celebrato l'interrogatorio di garanzia alla presenza dei legali di fiducia dell'indagato gli avvocati Giuseppe Corleto del foro di Lecce e Vito Epifani del foro di Brindisi, davanti al gip Maruzio Saso. Al momento non è stata presentata alcuna istanza di scarcerazione, Martina resta agli arresti domiciliari.

Tra oggi e domani verrà sospeso da ogni incarico, non si esclude che tra qualche tempo venga presentata richiesta di patteggiamento. La sospensione dall'incarico è funzionale anche a una eventuale richiesta di attenuazione della misura, perché elimina ogni possibilità di reiterare il reato commesso e la reiterazione è uno dei presupposti su cui si fonda la misura disposta.

Ferruccio Martina ieri mattina è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip Murizio Saso su richiesta del pm Antonio Costantini, per falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico aggravato, falso per induzione in errore del pubblico ufficiale, falso per soppressione e peculato.

Da quanto hanno accertato i militari della guardia di finanza di San Pietro Vernotico, guidati dal luogotenente Alfredo Proto, il 35enne, pur di piazzarsi al primo posto della graduatoria riguardante la nomina del capo della polizia municipale aveva dichiarato (tramite autocertificazione) di possedere una laurea in materie giuridiche, titolo di studio mai conseguito.

Aveva inoltre dichiarato di non essere a conoscenza di procedimenti penali a suo carico nonostante avesse ricevuto e occultato un decreto penale di condanna e un decreto di citazione a giudizio per due distinti procedimenti penali a suo carico. Con la sua condotta, quindi, aveva indotto in errore l'incaricato alla selezione dei candidati per il ruolo di capo della polizia municipale.Il bando, in seguito all'intervento delle fiamme gialle, è stato annullato, ma le indagini sul conto del vigile urbano non si sono fermate, ieri l'arresto. Oggi la confessione.

 

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