rotate-mobile
Cronaca

"Faremo sicurezza con archi e frecce"

BRINDISI – Ci sono decine di operatori della questura, del comando della Polstrada, della Polizia di frontiera, dei due commissariati di Ostuni e Mesagne nella sala di rappresentanza della Provincia (affitto, 60 euro) per il VII Congresso provinciale del Siulp, il Sindacato unitario lavoratori della polizia che compie 30 anni ed ha la stessa età della smilitarizzazione e dal passaggio dalla Pubblica Sicurezza alla Polizia di Stato. Il segretario provinciale, Domenico Conte, comincia a leggere la parte introduttiva della sua relazione, fuori, sul pianerottolo al secondo piano di Palazzo De Leo, c’è invece il segretario nazionale del Siulp, Felice Romano, fresco della manifestazione di protesta di ieri a Roma.

BRINDISI - Ci sono decine di operatori della questura, del comando della Polstrada, della Polizia di frontiera, dei due commissariati di Ostuni e Mesagne nella sala di rappresentanza della Provincia (affitto, 60 euro) per il VII Congresso provinciale del Siulp, il Sindacato italiano unitario dei lavoratori della polizia che compie 30 anni ed ha la stessa età della smilitarizzazione e dal passaggio dalla Pubblica Sicurezza alla Polizia di Stato. Il segretario provinciale, Domenico Conte, comincia a leggere la parte introduttiva della sua relazione, fuori, sul pianerottolo al secondo piano di Palazzo De Leo, c'è invece il segretario nazionale del Siulp, Felice Romano, fresco della manifestazione di protesta di ieri a Roma.

Il Siulp e Maroni - La prima domanda non può che riguardare le misure annunciate dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, per evitare devastazioni e disordini come quelli di Roma. "Cosa penso delle proposte del ministro? Semplice: che sono la strada più corta per fare promesse inutili e che non costano nulla. Le leggi che ha l'Italia sono più che sufficienti, ma ci vogliono gli uomini e i mezzi per applicarle. Del resto ce lo insegna la storia: legiferare sull'onda dell'emotività è persino dannoso".

"Il governo attuale ha tagliato al settore della sicurezza tre miliardi e mezzo di euro in tre anni. E ieri noi siano stati in tutte le piazze a chiedere l'elemosina ai cittadini italiani per comprare la benzina alle volanti. All'ordine pubblico hanno sottratto il 55% delle risorse. Se non ci fosse stato questo taglio, il questore di Roma il 15 ottobre avrebbe potuto mandare in campo più reparti e più mezzi. Questa è la verità", sottolinea Felice Romano.

Ma alle forze dell'ordine hanno tagliato i fondi anche sugli armamenti: "Nel 2008 la riduzione della spesa è stata dell'85 per cento, quest'anno hanno tolto anche il 45 per cento al 15 per cento residuo". E qui il segretario del Siulp si concede una battuta: "Si tenga presente che lo Stato investe soldi, che potrebbero essere utili alla sicurezza, nella cosiddetta mini-naja, per far tirare i ragazzi con l'arco. Allora nel futuro è possibile, continuando di questo passo, che si sia una polizia in Italia armata di arco e frecce , e così avremo anche un minore impatto ambientale".

Cosa hanno chiesto i sindacati di polizia ai cittadini italiani, nella giornata di mobilitazione del 18 ottobre? "Abbiamo chiesto che la politica venga indotta a fare finalmente il proprio mestiere. Vogliamo parlare di sprechi a fronte dei tagli alla sicurezza? Bene, in Italia le auto blu sono ben 675mila e costano 21 miliardi di euro all'anno. Negli stati Uniti sono solo 176mila".

I punti di crisi a Brindisi - Se non si invertirà la politica dei tagli, sottraendo invece risorse agli sprechi, la situazione della sicurezza non potrà che aggravarsi. E' lo stesso messaggio che invia nella sua relazione il segretario provinciale Siulp, Domenico Conte, che ha utilizzato un paradosso per sottolineare la gravità della situazione. Dal VI congresso provinciale del 2006 ad oggi le criticità della questura di Brindisi sono rimaste esattamente le stesse. Intanto l'organico rimasto sempre quello del 1989, ma nel frattempo ulteriormente decurtato dal blocco del turn-over: gli anziani andati in pensione non sono stati rimpiazzati, e questo genera anche un problema di formazione sul campo dei giovani se e quando arriveranno: chi gli insegnerà il mestiere, se è saltato il punto di contatto tra diverse generazio0ni di poliziotti? E l'età media eccessivamente alta, altro effetto collaterale, non è un buon sintomo.

Le auto in servizio sono sempre quelle rimaste danneggiate dall'alluvione del 2005, mai rimpiazzate e con tantissimi chilometri in più, "senza alcuna certificazione di affidabilità". Non ci sono più soldi per i rifornimenti di carburante, per i cambi di olio, per le riparazioni, e non ci sono neppure soldi per le manutenzioni degli immobili. La Polizia stradale non ha uomini e mezzi per coprire tutti e quattro i turni di servizio, e per organizzare alla mano peggio un turno in quinta si devono accorpare più sezioni deol territorio regionale.

E la polveriera di rivolte e fughe che è il Cara-Cie di Restinco? C'è solo "la presenza ridicola e pericolosa di un operatore della Polizia di Stato come responsabile di un dispositivo di sorveglianza interforze già abbondantemente tagliato nel tempo. Non resta che sperare - dice Conte - che in caso di rivolta sia presente in zona un contingente da inviare a rinforzo, e che sia possibile soprattutto inviarlo in tempo. L'organico ridotto all'osso e la quasi totale carenza di mezzi del commissariato di Mesagne, l'inadeguatezza di quello del commissariato di Ostuni, che in estate deve fronteggiare un aumento esponenziale delle presenze, veicolate dal turismo. Infine, la questura di Brindisi ha ancora scoperto il posto di dirigente amministrativo.

Quale sarà il futuro immediato, con tagli di 60 milioni di euro nel 2012 e nel 2013 a Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri?

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Faremo sicurezza con archi e frecce"

BrindisiReport è in caricamento