Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Farmacie: condannati presidente ordine, ex sindaco e due funzionari

La sentenza: "Due anni e quattro mesi a Rampino, un anno e mezzo a Della Corte, un anno e 10 mesi a Incalza e un anno a Zullino". Assolti i 13 consiglieri comunali che approvarono il piano delle nuove aperture nel 2012 nella zona 167: tra loro Vitali e Iurlaro. Il pm dovrà valutare la posizione di due testimoni

BRINDISI – Sentenza di colpevolezza al termine del processo legato al piano di apertura delle farmacie a Francavilla Fontana  per l’ex sindaco della Città degli Imperiali, per il presidente dell’Ordine dei farmacisti e  per due funzionari del comune:  Vincenzo Della Corte è stato condannato a un anno e sei mesi, Gabriele Rampino a due anni e quattro mesi, Pietro Incalza a un anno e 10 mesi e Giuseppe Zullino a un anno. Assolti tutti i consiglieri comunali che votarono sì alla delibera portata in Assise.

Vincenzo Della CorteLa pronuncia dei giudici di primo grado è arrivata nel pomeriggio di oggi, 1 febbraio, a distanza di quasi quattro anni dalla pronuncia del Consiglio comunale. Per le motivazioni bisognerà aspettare novanta giorni, termine indicato al momento della lettura del dispositivo da parte del presidente del Tribunale di Brindisi Domenico Cucchiara. Solo allora sarà possibile conoscere le ragioni poste a fondamento della pronuncia che gli avvocati difensori degli imputati hanno già anticipato di voler appellare.

Il Tribunale, a conclusione del dibattimento, ha affermato la responsabilità penale del primo cittadino di allora, poi travolto da un’altra inchiesta, così come del presidente dell’ordine dei farmacisti e dei funzionari del Comune rispetto a entrambi i reati inizialmente contestati ossia falso ideologico e abuso d’ufficio.

Pena sospesa e non menzione per Della Corte e Zullino, tutti e quattro sono stati “interdetti dai pubblici uffici per la durata della pena” e condannati al “risarcimento dei danni in favore delle parti civili da liquidarsi in separata sede”. Già in occasione della prima udienza si sono costituiti parte civile i farmacisti Francesco Cannalire, con l’avvocato Cosimo Lodeserto, e Maria Teresa Bungaro. Lodeserto ha ricordato la genesi del procedimento amministrativo sino a sottolineare gli aspetti considerati rilevanti sul piano penale, poi specificati nel capo di imputazione.

Il pm Valeria Farina ValaoriIl pubblico ministero Valeria Farina Valaori, invece, aveva escluso per tutti il falso arrivando a chiedere l’assoluzione nel corso della requisitoria, distinguendo poi le posizioni rispetto all’abuso d’ufficio, per il quale aveva invocato due anni e due mesi per Rampino e Della Corte, due anni per Pietro Incalza, ex dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune di Francavilla Fontana; un anno e otto mesi per Giuseppe Zullino, ex responsabile della Ragioneria del Comune di Francavilla Fontana.

Il sostituto procuratore, inoltre, aveva chiesto la condanna alla pena di un anno e sei mesi per tutti gli altri imputati, vale a dire i consiglieri comunali espressione della coalizione di centrodestra . Il Tribunale, invece, è arrivato a conclusioni differenti per Giovanni “Ninì” Passiatore, Cosimo Di Maria, Antonio Sgura, Massimiliano Cozzi, Euprepio di Castri, Michele Iaia, Cosimo Sarli, Vincenzo Petronelli, Tommaso Attanasi, Angelo Della Porta: tutti i consiglieri dell’epoca sono stati assolti per non aver commesso il fatto, così come era stato chiesto dai difensori. Nel collegio di difesa figurano, tra gli altri, Domenico Attanasi e Roberto Palmisano.

Il collegio giudicante, infine, ha “disposto la trasmissione degli atti al pubblico ministeri per le eventuali determinazioni di competenza, in ordine alle dichiarazioni rese da Antonio D’Elia e Maria Antonietta Lupoli, rispettivamente alle udienze dell’11 gennaio 2016 e del 23 novembre 2015”. Entrambi sono stati ascoltati in qualità di testimoni citati dei difensori di Della Corte e Rampino, il primo è dipendente dell’ordine dei farmacisti, l’altro era segretario generale del Comune di Francavilla Fontana. Nelle deposizioni rese in aula, evidentemente, il Tribunale ha visto qualcosa che ha ritenuto meritevole di segnalare al pubblico ministero per le azioni di competenza.

A conclusione del processo di primo grado, quindi, resta in piedi l’assunto accusatorio secondo il quale “istigatore” sarebbe stato il presidente dell’Ordine dei farmacisti Gabriele Rampino,  “autore materiale” Pietro Incalza il quale , con una nota allegata alla delibera del Consiglio comunale del 19 aprile 2012 per la “Modifica alla pianta organica delle farmacie”, avrebbe “attestato il falso” dichiarando che la zona Sud Est della città degli Imperiali risultava idonea all’apertura di nuove farmacie sia per densità demografica, che per l’espansione urbanistica, che per l’assenza di altre farmacie.

La verità, secondo il pubblico ministero, sarebbe stata altra poiché il quartiere non aveva i requisiti imposti dalla legge, in materia di aperture di farmacie, sia per demografia ed espansione urbanistica. Non solo: due farmacie c’erano già  in quell’area.
Al contrario, l’area Est, la cosiddetta zona 167 (il quartiere San Lorenzo), rispondeva a tutti i requisiti, potendosi per questo motivo considerare più bisognosa di farmacie, ma venne tagliata fuori dal nuovo piano allo scopo di favorire Rampino che risultava titolare di una farmacia.

Agli atti del processo, oltre alla delibera, anche la relazione con cui l’Ordine dei farmacisti di Brindisi diede parere favorevole alla nuova pianta organica delle farmacie di Francavilla Fontana.

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