Cronaca

Le Farmacie comunali crescono, in fatturato ma anche in servizi

Le Farmacie comunali, una delle municipalizzate del Comune di Brindisi, esce dalla fase di liquidazione in cui era finita a causa della situazione finanziaria ereditata negli anni pregressi, e torna ad essere un'azienda "normale"

BRINDISI - Le Farmacie comunali, una delle municipalizzate del Comune di Brindisi, esce dalla fase di liquidazione in cui era finita a causa della situazione finanziaria ereditata negli anni pregressi, e torna ad essere un’azienda “normale” con a capo, come amministratore, colui che l’ha portata fuori dalle secche, Gianluca Quarta. Il sindaco Mimmo Consales ha apprezzato il lavoro svolto dal giovane brindisino e lo ha confermato a capo dell’azienda, malgrado - secondo alcuni rumors di palazzo - almeno un paio di consiglieri comunali avessero osteggiato la riconferma di Quarta (sembra che uno dei pretendenti avesse addirittura proposto suo figlio).

Ma per il liquidatore parlavano i fatti: aveva ereditato una municipalizzata che in 14 anni aveva accumulato perdite per 2 milioni di euro, 500 mila euro solo nel 2011/2012. Il primo anno della gestione di Quarta (espressione di Noi Centro) si è chiuso con utile di 2000 euro, mentre quest'ultimo esercizio finanziario si chiuderà con utile ante imposte di 120 mila euro. E tutto ciò malgrado l’aumento dei servizi offerti dalle due farmacie, quella di via Grazia Balsamo e quella del quartiere La Rosa.

Gianluca Quarta, liquidatore di Servizi Farmaceutici Brindisi-2«Negli ultimi mesi abbiamo sostenuto economicamente diverse associazioni, come Admo, Aido, Ant, Federspev - l’Associazione medici in pensione, che prestano assistenza gratuita a tutti gli indigenti presso un ambulatorio nell'ex ospedale Di Summa) - e offendo nuovi servizi gratuiti ai cittadini, come gli esami per il controllo della glicemia, dei trigliceridi, del colesterolo, dell’udito, della pressione arteriosa, i consulti psicologici, le analisi della Moc che costa 50 euro».

Le Farmacie comunali danno lavoro, tra dipendenti diretti e indiretti, a una decina di persone. Da un fatturato medio di 900 mila euro si è passati nel 2014 a 1,7 milioni di euro, con un incremento del 97%. E oggi i fornitori vengono pagati a vista, mentre c’erano stati periodi in cui le fatture per l’acquisto dei medicinali venivano saldate dopo 180-360 giorni, con tanto di interessi di mora che andavano ad azzerare gli sconti riconosciuti dalle case farmaceutiche.

Il lavoro di Quarta va avanti e si punta a nuovi obiettivi: «La volontà è quella di specializzare la farmacia del rione La Rosa nei servizi gratuiti ai cittadini, compresa l’analisi delle intolleranze. A breve inizieremo la fase sperimentale della consegna sperimentale dei farmaci a domicilio, che inizialmente avverrà solo in quel quartiere ma che poi speriamo di estendere in tutta la città. La farmacia di via Grazia Balsamo, al rione Santa Chiara, avrà invece una maggiore specializzazione per la medicina omeopatica e per i prodotti per celiaci e intolleranti».

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