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Strage sulla superstrada: fissato interrogatorio del camionista

Fissato per mercoledì prossimo l’interrogatorio di convalida dell’arresto di Francesco De Sario, il camionista 57enne di Terlizzi accusato di omicidio colposo plurimo per l’ncidente che si è verificato sabato scorso sulla strada statale 379 (Brindisi-Bari) dove hanno trovato la morte cinque persone tra cui una bambina di tre anni

FASANO - Fissato per mercoledì prossimo l’interrogatorio di convalida dell’arresto di Francesco De Sario, il camionista 57enne di Terlizzi accusato di omicidio colposo plurimo per l’ncidente che si è verificato sabato scorso sulla strada statale 379 (Brindisi-Bari) dove hanno trovato la morte cinque persone tra cui una bambina di tre anni Viola Casili di Nardò, figlia del consigliere regionale Cristian, dei suoi nonni Vito Muscatello e Rosa Minerba, della prozia Annamaria Minerba (di Tuglie) e del giovane portiere della squadra brindisina Real Paradiso, Leonardo Orlandino, 21enne di Fasano i cui funerali si sono svolti nel pomeriggio di oggi presso la chiesa di Sant'Antonio Abate dove la salma è giunta nella serata di ieri, domenica 13 dicembre. I funerali delle altre quattro vittime si svolgeranno domani a Tuglie, dove è stato proclamao il lutto cittadino.  

L'arresto del camionista è stato operato dagli agenti del commissariato di polizia di Ostuni, diretto dal commissario capo Gianni Albano e dai colleghi Incidente mortale Torre Spaccata 3-2della polizia stradale, al comando del vicequestore Pasqualina Ciaccia, di concerto con il pubblico ministero di turno Luca Buccheri. Le indagini, però, non si sono concluse: verranno approfonditi alcuni aspetti investigativi e sarà disposta la perizia sulle vetture coinvolte al fine di ricostruire con esattezza la dinamica del tragico sinistro. Si tratta di una Zafira (sulla quale viaggiava la famiglia Muscatello, nell’incidente è rimasta coinvolta anche la madre della piccola Viola, Marta ricoverata nel reparto di ortopedia dell’ospedale Perrino di Brindisi con fratture in diverse parti del corpo), una Peugeot 107 dove viaggiava il 21enne Leonardo Orlandino e una Opel Corsa con a bordo altre tre persone del Leccese. 

Un incidente che ha incredibile quello che si è verificato sulla 379 sabato 12 dicembre, le tre vetture viaggiano in direzione sud mentre l’autoarticolato che le ha travolte in direzione nord. Il camionista avrebbe spiegato ai poliziotti di aver perso il controllo del mezzo pesante in seguito a una brusca frenata operata per evitare di tamponare un’auto che lo precedeva. Questa manovra ha scatenato l’inferno sulla superstrada, il rimorchio si è ribaltato, trasportava 270 litri di olio d’oliva. Le cisterne hanno risucchiato la Zafira con a bordo la famiglia del consigliere regionale Cristian Casili e travolto la Peugeot 107 e la Opel Corsa. Il portiere, la nonna e la prozia della bambina, da quanto hanno accertato i sanitari del 118, sono deceduti sul colpo. La mamma, il nonno e la piccola sono stati tirati fuori dal groviglio di lamiere ancora in vita. L'unica a salvarsi solo la madre della bambina. I primi a giungere sul posto due vigili del fuoco fuori servizio, Augusto Maggio e il fratello Emanuele discontinuo e Pierpaolo Maggio militare della Capitaneria di porto, e poi i colleghi giunti dal distaccamento di Ostuni, coordinati dal caposquadra Pasquale Semeraro e del comando provinciale di Brindisi.

Incidente mortale Torre Spaccata 3-2Le operazioni di soccorso sono state estremamente delicate e rischiose per tutti: la Zafira era alimentata a metano e in seguito all’urto i bomboloni si sono danneggiati provocando una perdita di gas che si è disperso nell’aria. Sarebbe bastata una sola scintilla per scatenare un incendio con conseguenze ancora più disastrose. I due vigili del fuoco in attesa dell’arrivo dei soccorsi hanno dapprima messo in sicurezza le vetture staccando la batteria dell’auto che trasportava le cinque persone, poi hanno estratto Marta Muscatello e il padre Vito. La donna sotto shock ha fornito indicazioni riguardanti la figlia spiegando che era seduta sul sedile posteriore insieme alla nonna e alla zia.

La piccola è stata estratta dall’abitacolo e trasferita nel vicino ospedale di Ostuni ma le sue condizioni si sono aggravate durante il tragitto, ha smesso di respirare poco dopo. Stessa sorte toccata al nonno Vito, anche lui era vivo e anche vigile quando è stato caricato sull’ambulanza, il suo cuore ha cessato di battere dopo essere è giunto al Perrino di Brindisi. I vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni, coordinati anche dal resposnabile del distaccamento Cosimo Camarda, hanno poi aiutato i medici del 118 a salire a bordo della Zafira per soccorrere le due anziane donne rimaste incastrate nelle lamiere ma purtroppo per loro non c’era nulla da fare, sono decedute sul colpo così come il giovane portiere del Brindisi Calcio. Un vero e proprio inferno difficile da dimenticare per quanti si sono prodigati fino alla fine per cercare di salvare le cinque vittime, rischiando la loro stessa vita considerato l’alto rischio di esplosione e di incendio dato che la cisterna aveva perso un ingente quantitativo di olio che si era sparso sulla carreggiata. Purtroppo il bilancio è stato dei peggiori. 

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