Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Fasano

Giornate di Primavera del Fai: anche a Fasano due luoghi da visitare

Ci sono anche due siti di Fasano tra i 780 luoghi di tutta Italia che rientrano nella storica manifestazione del Fai (Fondo ambiente italiano) che darà vita sabato 21 e domenica 22 marzo a "Giornate Fai di primavera 2015", giunta alla sua 23esima edizione che fino a questo momento ha coinvolto oltre 7.800.000 italiani

FASANO – Ci sono anche due siti di Fasano tra i 780 luoghi di tutta Italia che rientrano nella storica manifestazione del Fai (Fondo ambiente italiano) che darà vita sabato 21 e domenica 22 marzo a “Giornate Fai di primavera 2015”, giunta alla sua 23esima edizione che fino a questo momento ha coinvolto oltre 7.800.000 italiani.

Si tratta di Bordo San Marzo, situato in contrada Sant’Angelo, 33 e il museo della Casa alla fasanese sito in piazza Mercato vecchio, 3. Entrambi potranno essere visitati sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. Per entrambi i luoghi visite guidate cura degli “Apprendisti ciceroni” di Fasano (degli istituti superiori Leonardi da Vinci e Gaetano Salvemini.

“Una grande festa di piazza dedicata ai beni culturali, un’occasione unica per scoprire luoghi normalmente inaccessibile sentirsi parte di una grande comunità unita dagli stessi valori e dallo stesso patrimonio culturale in cui si risiede la nostra identità – si museo della casa fasanese-2legge nella nota di presentazione della manifestazione – chiese, ville, borghi, palazzi, aree archeologiche, castelli, giardini, archivi musicali”. Si tratta di oltre 780 luoghi aperti con visite a contributo libero in 340 località in tutte le Regioni grazie all’impegno all’entusiasmo delle delegazioni. Quest’anno le Giornate Fai di Primavera chiudono la campagna “Ricordiamoci di salvare l’Italia“, la settimana di raccolta fondi dedicata dalla Rai ai beni culturali in collaborazione con il Fai. Dal 16 al 22 marzo saranno, infatti, raccontati luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del nostro patrimonio attraverso una maratona televisiva che inviterà tutti a condividere la missione del Fai e a contribuire per recuperare e preservare testimonianze del nostro patrimonio artistico e paesaggistico.

Il Fai si occupa di promuovere in concreto una cultura di rispetto della natura, dell'arte, della storia e delle tradizioni d’Italia e tutelare un patrimonio che è parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità. Sin dal 1975 ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano.

I dettagli della manifestazione saranno illustrati domani, sabato 14 marzo, in una conferenza stampa che si terrà presso l’Open Space del Comune di Lecce. Parteciperanno alla conferenza Daniela Bruno, archeologa e responsabile Ufficio Valorizzazione Beni del Fai; Loretta Martella, Responsabile Fai per l’abbazia di Santa Maria di Cerrate; Daniela Esposito, curatrice del progetto di restauro; Salvatore Bianco, funzionario responsabile per la provincia di Lecce della soprintendenza per i Beni archeologici della Puglia; Paul Arthur, direttore della scuola di specializzazione in Beni archeologici dell’Università del Salento.

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