Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

Bancomat scardinato a Torre Canne: responsabile finisce in carcere

Il fatto avvenne il 20 settembre 2020: prima il colpo, poi la fuga e l'inseguimento con i carabinieri. I responsabili finirono in un dirupo

FASANO - Insieme ai complici scardinò un bancomat e, alla vista dei militari, fuggì, finendo in un dirupo  il 20 settembre scorso a Torre Canne: il responsabile finisce in carcere. A Sulmona (L'Aquila), i carabinieri della locale stazione hanno arrestato Fadil Ahmetovic, 53enne montenegrino, ma residente a Nocera Inferiore (Salerno), in esecuzione dell'ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi perché è stato riconosciuto responsabile del reato di rapina impropria pluriaggravata in concorso, resistenza a pubblico ufficiale in concorso e danneggiamento, commessi a Fasano il 20 settembre 2020. L’arrestato, dopo le formalità di rito è stato trasferito dalla struttura sanitaria "San Raffaele" di Sulmona, dove era ricoverato, alla casa circondariale di Regina Coeli in Roma.

La vicenda ebbe inizio alle 4,30 di domenica 20 settembre 2020, quando una banda di malviventi assaltò il bancomat di via Del Faro a Torre Canne, montato da poco più di un anno. Secondo la ricostruzione dei fatti, la cassaforte venne imbracata, agganciata a un'auto, una Lancia Lybra, e sradicata. Durante la fuga la banda si imbattè in una pattuglia dei carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Fasano. C'era anche un'Audi che scortava l'auto che trascinava la cassaforte. 

Venne ingaggiato un inseguimento, l’auto militare venne speronata. I veicoli dei malviventi a un certo punto si ritrovò di fronte a una strada chiusa da un cancello di un Resort, sito a ridosso della statale 379 in contrada Sant'Angelo. Senza esitare sfondarono il cancello, ma a quel punto le loro strade si divisero. Gli occupanti della Lybra abbandonarono l'auto e fuggirono a piedi disperdendosi nelle campagne ancora buie. La cassaforte rimase sul posto. 

L'Audi proseguì la corsa verso l'ignoto con i carabinieri alle calcagna. A un certo punto si schiantò contro un muro, gli occupanti, erano in tre, l'abbandorono tentando di fuggire a piedi ma subito dopo aver scavalcato il muro c’era il vuoto. Caddero in uno strapiombo ferendosi gravemente. I carabinieri allertarono il 118, i tre sono vennero portati in ospedale.

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