Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Ladri d’auto hi tech, clonavano le chiavi: sgominata una banda

Cinque persone arrestate per furto, ricettazione e rapina impropria. Il sodalizio operava in Valle d'Itria e nel sud Barese

FASANO - Devono rispondere dei reati di associazione per delinquere, furti pluriaggravati continuati e ricettazione di autovetture, nonché di rapina impropria, lesioni personali e violazione degli obblighi inerenti alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, le cinque persone nei confronti delle quali i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Fasano, coadiuvati da altri militari in servizio presso la medesima compagnia e presso la compagnia Bari San Paolo, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Brindisi.

Quattro delle persone sono già in carcere e una in regime di arresti domiciliari, tutti residenti a nord di Brindisi e nella cosiddetta “Terra di Bari”. Sono C.D., 28enne (carcere), P.P., 47enne (carcere), V.A., 38enne (carcere), M.G., 25enne (carcere) e C.V., 23enne (arresti domiciliari).

Le indagini

Le indagini sono partire nell'agosto 2020, a seguito di numerosi furti e ricettazione di auto, sia in Valle d'Itria che nel sud barese. Nel corso delle stesse sono stati accertati 14 episodi di furto pluriaggravato di autovetture (tutte del gruppo Fca: Alfa Romeo Giulietta, Fiat Panda, Fiat Grande Punto, Jeep Renegade, Fiat 500), 8 di ricettazione, nonchè un episodio di rapina impropria. I malviventi, infatti, durante un furto a Cisternino, non hanno esitato ad investire il proprietario dell'auto che cercava di opporsi, procurandogli varie lesioni. Durante le investigazioni, inoltre, sono state recuperate e restituite ai legittimi proprietari 8 delle autovetture ricettate e rubate.

Ladri hi-tech

Come agiva il sodalizio criminale? Individuavano gli autoveicoli e li rubavano utilizzando strumenti elettronici in grado di clonare le chiavi del veicolo attraverso la porta diagnosi (On-Board Diagnostic), comunemente chiamata presa Obd. Successivamente ne curavano la ricettazione personalmente o affidandosi alla mediazione di un soggetto non 'associato' ma particolarmente affidabile sul piano della rivendita dei veicoli oggetto di furto. Inoltre, è stato riscontrato un canale di ricettazione autonomo tra il gruppo oggetto di indagine e un pregiudicato barese, pure destinatario di misura custodiale in carcere. Erano, principalmente, tre le persone coinvolte in questo sistema, tutti già più volte condannati ed uno dei quali sottoposto alla sorveglianza speciale della pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno per tre anni a Fasano, dal quale era solito allontanarsi per commettere altri reati. Secondo il giudice che ha emesso l'ordinanza, lo scenario emerso è impressionante e preoccupante.  Gli indagati catturati saranno sottoposti all' interrogatorio di garanzia nel corso dei prossimi giorni.

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