Cronaca

Favoreggiamento della permanenza illegale nel territorio dello Stato: tre denunce

Si è conclusa con la denuncia di tre brindisini un’indagine avviata a febbraio scorso dopo l’arresto di un 32enne nigeriano per spaccio

BRINDISI – Si è conclusa con la denuncia di tre brindisini per favoreggiamento della permanenza illegale dello straniero nel territorio dello Stato, un’indagine avviata a febbraio scorso dopo l’arresto di un 32enne nigeriano per spaccio che viveva in un alloggio fatiscente insieme ad altri ragazzi africani. Erano 50 in tutto e vivevano in spazi angusti ricavati in un appartamento a piano terra sito in via provinciale per San Vito.

I carabinieri hanno accertato che i tre brindisini denunciati, eredi dell’immobile dato in affitto agli stranieri, “al fine di trarne ingiusto profitto dalla condizione di illegalità, senza la stipula di alcun contratto di locazione, hanno percepito somme mensili oscillanti tra 75 e 200 euro da parte di cittadini extracomunitari tutti originari dei paesi dell’Africa subsahariana, stipati in strutture di proprietà degli indagati in pochissimi metri quadrati, in condizioni di degrado e con carenze igienico sanitarie, senza riscaldamento e acqua corrente”.

Si tratta di una struttura abitativa multifamiliare, costituita da 6 angusti appartamenti e alcuni box in cui erano stipati i 50 inquilini. In seguito alla perquisizione che si concluse con l’arresto e una denuncia per spaccio, più sei denunce per ingresso e soggiorno illegale nel territorio nazionale, i carabinieri hanno scoperto che agli inquilini non era stato stipulato alcun contratto di affitto, che, tra l’altro non poteva essere stipulato per la loro posizione irregolare.

L'arresto per spaccio

Hanno scoperto anche che uno degli ospiti della struttura, anch’esso originario del continente africano, in cambio dell’assistenza a un congiunto degli indagati non veniva richiesta alcuna somma. Anzi lo stesso era l’incaricato per conto degli stessi indagati della riscossione “in nero” del canone mensile da parte degli occupanti, canone oscillante tra i 75 e i 200 euro a persona a seconda della tipologia di sistemazione alloggiativa fruita.

"Pertanto i proprietari degli immobili hanno ospitato i cittadini extracomunitari traendo un ingiusto profitto dalla condizione di illegalità di questi, omettendo di effettuare le previste registrazioni dei contratti di locazione all’Agenzia delle Entrate, al fine di non pagare le imposte dovute favorendo con la loro omissione la permanenza di questi nel territorio dello Stato in violazione delle norme. La struttura che si presenta in pessime condizioni igienico-sanitarie, è stata segnalata al Servizio Igiene Salute Pubblica della locale Azienda Sanitaria, per la verifica della sussistenza delle normali condizioni igienico sanitarie e di pubblica incolumità".

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