Ferì vigilante, pena confermata

BRINDISI - E' stata confermata in appello la pena di 8 anni e 4 mesi per Giuseppe Maisto, 37 anni, l'autore dell'assalto al portavalori Ivri compiuto davanti all'ufficio postale di Piazza Vittoria, a Brindisi, la vigilia di Natale del 2011. Maisto fu arrestato subito dopo: imbracciava un fucile a canne mozze e sparò a una guardia giurata che rimase ferita di striscio e si salvò nascondendosi tra le casette in legno del mercatino che allora veniva allestito proprio lì davanti.

Maisto viene trasferito al carcere

BRINDISI - E' stata confermata in appello la pena di 8 anni e 4 mesi per Giuseppe Maisto, 37 anni, l'autore dell'assalto al portavalori Ivri compiuto davanti all'ufficio postale di Piazza Vittoria, a Brindisi, la vigilia di Natale del 2011. Maisto fu arrestato subito dopo: imbracciava un fucile a canne mozze e sparò a una guardia giurata che rimase ferita di striscio e si salvò nascondendosi tra le casette in legno del mercatino che allora veniva allestito proprio lì davanti.

Maisto non riuscì a intascare i soldi che attorno alle 7.30 le guardie giurate stavano consegnando all'interno dell'agenzia delle Poste.  Cercò di guadagnare la fuga, in via Cesare Battisti, dove aveva parcheggiato l'auto, un'Alfa Romeo, ma fu bloccato e condotto in carcere dalla polizia. Il vigilante raggiunto dal colpo di fucile riporto' ferite lievi a una gamba. Il collega che si trovava con lui rimase per fortuna illeso.

In primo grado Maisto, assistito dall'avvocato Luca Leoci, era stato condannato a 8 anni e 4 mesi per la tentata rapina e per il ferimento. Nessuno sconto, stamani, dai giudici della Corte d'Appello di Lecce. L'uomo, che ha precedenti specifici, e' tutt'ora in carcere ed e' imputato anche per un tentativo di rapina alle poste del quartiere Casale di Brindisi che risale a qualche giorno prima, il 17 dicembre 2011.

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Colpo che sfumò perché il bandito (presunto) fu identificato da un sottufficiale della Marina che lo riconobbe e chiamò i carabinieri. Anche allora il 37enne pare fosse in possesso di una lupara e sembra inoltre che ci fossero con lui due complici che però non sono mai stati acciuffati.

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