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Cronaca Carovigno

Ferimento davanti al pub, la vittima era in compagnia. Interrogati gli amici

CAROVIGNO – Un bidone rifilato alla persona sbagliata? Droga? O movente passionale dietro l'agguato a colpi d'arma da fuoco avvenuto intorno alle 4.30 del mattino a Carovigno? Sono tre delle piste battute dai carabinieri che tentano di risalire all’autore dell’attentato ai danni del 42enne Stefano Rapposelli, ufficialmente imprenditore residente ad Ostuni, in via Leonardo Cisaria, 6. Secondo la prima ricostruzione dei fatti, sembra che l'uomo si trovasse nei pressi del Bar Mozart, in via Santa Sabina, prima dell’alba, in compagnia di alcuni amici a sorseggiare un drink dopo una, cena quando un uomo – che ha fatto poi perdere le sue tracce fuggendo a piedi – gli ha esploso contro alcuni colpi di pistola.

CAROVIGNO - Un bidone rifilato alla persona sbagliata? Droga? O movente passionale dietro l'agguato a colpi d'arma da fuoco avvenuto intorno alle 4.30 del mattino a Carovigno? Sono tre delle piste battute dai carabinieri che tentano di risalire all'autore dell'attentato ai danni del 42enne Stefano Rapposelli, ufficialmente imprenditore residente ad Ostuni, in via Leonardo Cisaria, 6. Secondo la prima ricostruzione dei fatti, sembra che l'uomo si trovasse nei pressi del Bar Mozart, in via Santa Sabina, prima dell'alba, in compagnia di alcuni amici a sorseggiare un drink dopo una, cena quando un uomo - che ha fatto poi perdere le sue tracce fuggendo a piedi - gli ha esploso contro alcuni colpi di pistola.

Sette i centri segnati sul marciapiede e l'asfalto antistanti il bar dai militari intervenuti sul posto (si tratta delle tracce di sangue rinvenute ndr), anche se due sarebbero i bossoli ritrovati. Rapposelli è stato raggiunto all'addome da un solo proiettile stramazzando al suolo. A sparare una pistola calibro 7.65. E' mistero sul movente dell'attentato, Rapposelli, sarebbe in Italia da un paio di mesi per la vendita di alcune proprietà, ma di fatto vive a Londra dove gestisce un pub. Il ferito è un personaggio noto ad Ostuni, dove negli anni '80 insieme col fratello Roberto ha svolto la professione di dj nelle più rinomate discoteche della zona. ù

Rapposelli ha però precedenti per truffa. Il 20 ottobre del 2009 gli agenti del commissariato di Ostuni gli sequestrarono una Ferrari "taroccata" (sembianze da F355, ma con propulsore Toyota MR2), l'auto - accertarono gli agenti del commissariato della Città Bianca, guidati dal vice questore aggiunto Francesco Angiuli - era in uso a Stefano Rapposelli, che a quei tempi si trovava a Londra.

Le sue condizioni del ferito sono gravi anche se non dovrebbe correre pericolo di vita. Giunto all'ospedale Perrino intorno alle 4.40 del mattino, è stato ricoverato nel reparto di rianimazione e subito dopo sottoposto ad intervento chirurgico nel corso del quale è stata estratta una ogiva. L'unica andata segno, centrando la parte inferiore dello stomaco. Al momento Rapposelli versa in prognosi riservata, piantonato dai carabinieri della stazione di Carovigno e della compagnia di San Vito dei Normanni - guidata dal capitano Ferruccio Nardacci - che hanno aperto le indagini sotto il coordinamento del pm Adele Ferraro.

In queste ore i militari stanno cercando di ricostruire tutti i dettagli. Compreso il numero di persone che si trovavano con lui quando il killer ha sparato e se queste abbiano visto l'aggressore prima che quest'ultimo facesse perdere le tracce allontanandosi, sembrerebbe a piedi. Non è escluso che sulla base delle testimonianze il cerchio possa essere chiuso a breve.

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