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Fermati nel porto con carte di identità rubate: arrestati due turchi

Fitta rete di controlli da parte della Polizia di Frontiera fra il 31 marzo e il 4 aprile. In tutto cinque arresti

BRINDISI – Hanno tentato di introdursi in Italia, utilizzando documenti di identità contraffatti. Ma sono rimasti incastrati nella rete dei controlli degli agenti della Polmare due cittadini di nazionalità turca che in due diverse giornate, il 31 marzo e 3 aprile 2018, sono arrivati nel porto di Brindisi, a bordo della motonave Euroferry Olimpia proveniente da Igoumenitsa (Grecia).

Si tratta del 36enne Hakan Bozkurt (foto a destra), originario di Suluova e del 39enne Fatij Basyigit, di Ankara. Il primo è approdato il 31 aprile. Il Bozkurt Hakan-2secondo nella giornata di martedì (3 aprile). Per entrambi sono stati fatali i controlli straordinari nei confronti dei passeggeri in arrivo e partenza, non solo nel porto, ma anche presso l’aeroporto, effettuati dai poliziotti della polizia di frontiera coordinati dal vicequestore aggiunto Mario Marcone, che in occasione delle festività pasquali ha impiegato un maggior numero di risorse rispetto al consueto, utilizzando anche squadre di tiratori scelti, unità cinofili e artificieri della polizia di Stato. Il livello di attenzione è stato particolarmente alto nella giornata di lunedì di Pasquetta, in concomitanza con Basyigit Fatih-2l’arrivo della nave da crociera Msc Musica, con un carico di 3mila passeggeri. 

Carte d'identità rubate a Napoli

Tornando ai due cittadini turchi, questi hanno esibito carte di identità italiane risultate poi rubate in bianco dal comune di Marano di Napoli, con apposte le effigi dei latori. Gli stessi, sottoposti a perquisizione sono stati trovati altresì in possesso di un ulteriore documento di identità apparentemente rilasciato dalle autorità Belghe, risultato contraffatto e privo dei prescritti requisiti di sicurezza. Entrambi, sottoposti a fotosegnalamento, sono risultati immuni da precedenti di polizia.

I due, al termine delle operazioni di controllo, sono stati arrestati e condotti presso la casa circondariale di Brindisi. I poliziotti hanno avviato un’indagine per chiarire le modalità con cui i due arrestati sono entrati in possesso dei documenti falsi. 
Sugli episodi, come detto in stretta connessione, sono incorso attivissime indagini per meglio chiarire le modalità di acquisizione dei documenti in sequestro.

Il bilancio dei controlli

Complessivamente, il personale dell’ufficio di polizia di Frontiera ha identificato e sottoposto a controllo 16.601 persone, procedendo con cinque arresti in esecuzione di altrettanti mandati di cattura europei, tre denunce a piede libero per i reati di truffa e ricettazione di motociclo, e violazione dell’articolo 650 del codice penale. Inoltre sono state respinte alla frontiera 25 persone (poiché inammissibili in territorio Schengen, espulsi dal territorio nazionale, sprovvisti di idonei mezzi di sussistenza, etc.) e sono state riammesse sette persone. Gli automezzi controllati sono stati 1019, fra cui uno posto sotto sequestro. Infine sono state accertate quattro violazioni al codice della strada e una violazione amministrativa in ambito aeroportuale. 

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