Ferrohotel, incontro interlocutorio

BRINDISI – E’ ormai deciso che il Ferrohotel, ex ostello dei tranvieri diventato un fatiscente ricovero per senza tetto, verrà sgomberato. Ma cosa se ne farà dopo? Come evitare che si trasformi di nuovo in una favela nel centro di Brindisi? Di questo si è parlato stamani in questura.

Il Ferrohotel

BRINDISI – E’ ormai deciso che il Ferrohotel, ex ostello dei tranvieri diventato un fatiscente ricovero per senza tetto, verrà sgomberato. Ma cosa se ne farà dopo? Come evitare che si trasformi di nuovo in una favela nel centro di Brindisi? Di questo si è parlato stamani in questura, nel corso di un vertice al quale hanno preso parte il capo dell’ufficio di gabinetto del questore, Anna Palmisano, carabinieri, guardia di finanza, polizia municipale, il dirigente dell’ufficio di Igiene del Comune, l’Asl e il curatore fallimentare della proprietà del Ferrohotel, la “Soglia Hotel Group Srl”.

L’incontro non è stato risolutivo. Le parti si rivedranno fra qualche giorno per stabilire come muoversi dopo lo sgombero. Prima di procedere, infatti, bisogna chiarire alcuni dubbi. Innanzi tutto, attraverso una serie di sopralluoghi, si dovrà accertare il numero degli occupanti (si presume che siano una cinquantina), il loro status giuridico e la loro nazionalità. La scorsa settimana, un ragazzo del Sudan venne lanciato da una finestra della palazzina in seguito a una banale lite per un posto letto.

E’ quindi certo che nell’edificio pernottino alcune persone d’origine africana, ma non si esclude anche la presenza di asiatici ed europei di etnia rom. Una volta chiarito questo punto, si dovrà trovare una soluzione per evitare che l’immobile, una palazzina alta 5 piani ben visibile dal cavalcavia De Gasperi, venga rioccupato. Ed è questo il nodo più difficile da sciogliere.

Il curatore fallimentare ha dato la sua disponibilità a bonificare e murare l’edificio. Ma non è detto che basti. Un intervento analogo, infatti, venne già effettuato nell’estate del 2011, in seguito allo sgombero di una famiglia di 14 bulgari. E dopo qualche mese, gli abusivi si aprirono un varco dal quale tutt’ora entrano nell’ex ostello. Nel corso dell’incontro, il curatore fallimentare ha anche paventato l’ipotesi di poter cedere gratuitamente la struttura. Ma al momento pare pressoché impossibile trovare dei soggetti disposti a farsene carico, anche se a titolo gratuito.

L’aspetto sul quale tutti concordano è che si deve procedere il prima possibile. Quanto avvenuto la scorsa settimana conferma che il Ferrohotel rappresenta una minaccia sia per i suoi occupanti che per i cittadini residenti nelle abitazioni limitrofe. E c’è poi un’emergenza igienico-sanitaria. Come documentato di recente da BrindisiReport.it, l’edificio versa in condizioni disumane, indegne di un Paese civile. Il problema, insomma, va risolto rapidamente.

 

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