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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

“Festa patronale, biglietti gratis sennò benzina”: estorsione di stampo mafioso ai giostrai

Il gup del Tribunale di Lecce: “Minacce di realizzare un attento incendiario ai mezzi dell’azienda di Brindisi. Blocchetti mandati anche agli esponenti della frangia di Mesagne”. La difesa in Appello: "Nessuna affiliazione alla Scu"

BRINDISI – “Luca (Ciampi) vi manda i saluti e ha detto che i bambini del collegio (delle famiglie dell’ex collegio Tommaseo, ora residenti nel quartiere Sant’Elia) devono andare alle giostre. Se noi restiamo senza facciamo un casino e mettiamo la benzina”.

Valeria Farina Valaori, Cataldo Motta ella conferenza dell'operazione Beginners-2

Le motivazioni della sentenza e le condanne

Anche per il Tribunale di Lecce i brindisini Luca Ciampi, Aldo Cigliola, Francesco Franchin, Antonio Grassi, Alessandro Leto, Andrea Prutentito e Vincenzo Trono sono "colpevoli di estorsione di stampo mafiosa" ai danni dei titolari dell’azienda che da anni si occupa del luna-park in occasione della festa patronale in onore di San Lorenzo e San Teodoro. I ruoli degli imputati, tutti di Brindisi città, dopo la contestazione mossa dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, sono stati affermati con sentenza, a conclusione del processo con rito abbreviato incardinato davanti al gup Giovanni Gallo. L'inchiesta venne delegata alla Squadra Mobile di Brindisi.

Franchin Francesco-2Al netto della riduzione di un terzo della pena, per la scelta del rito, Ciampi è stato condannato a dieci anni di reclusione; Cigliola a sei anni e otto mesi; Franchin a sei anni e otto mesi; Grassi a sette anni e otto mesi; Leto a cinque anni; Prutentino, cinque anni  e Trono a sette anni e quattro mesi di reclusione.

La difesa in Appello

I difensori hanno depositato ricorso in Appello per chiedere la riforma della sentenza, le cui motivazioni sono state depositate nelle scorse settimane. Il capo di imputazione contestato si riferisce al mese di agosto 2013. Il gup scrive che le indagini hanno fatto emergere che “il sodalizio in esame, tra il 27 e il 30 agosto” di cinque anni fa, “abbia posta in essere un’attività estorsiva in danno dei giostrai. I penalisti contestano l'appartenenza al sodalizio, sostenendo che non si possa parlare neppure di affiliazioni.

I ruoli degli imputati

Ciampi Luca bis-3Più esattamente: Luca Ciampi sarebbe stato il “mandante” nel periodo in cui era ristretto in carcere, Grassi e Trono sarebbero “intervenuti personalmente sui giostrati”, Leo si sarebbe occupato di “ritirare i blocchetti dei biglietti” e Prudentino avrebbe consegnato “un pizzino scritto da Ciampi contenente indicazioni sui biglietti”.

Nella sentenza, inoltre, il gup partendo dalle intercettazioni – telefoniche e ambientali – ha anche evidenziato che “Prutentino, Franchin e Grassi” si sarebbero “dichiarati pronti a usare la violenza per garantire l’accesso gratuito” alle attrazioni del luna-park della festa patronale “ai sodali”. Cigliola, secondo questa impostazione, sarebbe stato il “destinatario dei biglietti che poi provvedeva a distribuire fra i numerosi destinati a beneficiarne”.

Trono Vincenzo-2Tutti, è scritto nelle motivazioni, hanno “agito quali partecipi dell’associazione di stampo mafioso”, la Sacra Corona Unita, come affiliati alla frangia riconducibile al “gruppo dei mesagnesi” al cui vertice di sarebbero stati Tobia Parisi, al quale Luca Ciampi avrebbe fatto diretto riferimento, e Daniele Vicientino.

I biglietti per le giostre e le intercettazioni

In tal modo “hanno agito al fine di agevolare il clan di appartenenza che accresceva il prestigio e conseguiva un vantaggio economico del provento dell’estorsione, in parte destinato anche al gruppo dei mesagnesi, al quale sono stati consegnati diversi blocchetti”. “Così se li dividono Tobia e Daniele”, con “inequivocabile riferimento a Tobia Parisi e Daniele Vicientino, entrambi in carcere, con l’accusa di essere al vertice del sodalizio.

Prutentino Andrea-2Tra le intercettazioni considerate fonti di prova, quella ambientale ascoltata nel pomeriggio del 30 agosto 2013: in auto, in suo ad Andrea Prutentino, ci sono Vincenzo Trono e Francesco Franchin che “parlano ancora del numero insufficiente di biglietti per le giostre, parte dei quali devono ancora essere consegnati a un familiare di Luca Ciampi. Di “tale consegna si sarebbe dovuto occupare Antonio Grassi, ma se fa carico Trono”.

La minaccia dell’attentato incendiario

In questa occasione “Franchin  - scrive il giudice – si dice pronto a realizzare un attentato incendiario in pregiudizio delle giostre da compiere unitamente a Grassi”. “Mi sa che stasera veramente con Toto, una latta di benzina mettiamo”, dice. “Adesso un casino succede”. Franchin intercettato “si dichiarava addirittura pronto a recarsi sul luogo armato per fare la festa a chiunque lo avesse ostacolato”: “me ne vengo con la cosa sopra”. La cosa sarebbe la pistola, stando a quanto sostenuto dai pm e dal gup. Poi si “lamenta del fatto che alcuni forestieri, indicati come mesagnesi, prenderebbero denaro dai giostrai” perché “vogliono 700 euro a giostra”. Somma che gli interlocutori ritengono “eccessiva rispetto ai guadagni dei giostrai”.

Il metodo mafioso

GRASSI Antonio-2“Risulta dimostrato che gli autori hanno agito con metodo mafioso, avvalendosi delle condizioni previste dall’articolo 416 bis del Codice Penale, commettendo il fatto contando sul fatto che nessuna circostanza dell’attività estorsiva fosse riferita alle forze dell’ordine da chi l’aveva subita, atteso il coinvolgimento in esso di persone notoriamente appartenenti all’associazione di tipo mafioso”, si legge. “Alcuna lamentela è stata sollevata dal gestore del luna-park, il quale li ha consegnati, al solo fine di non avere problemi e non subire ritorsioni”.

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