Cronaca

Dalla Regione arrivano 1,3 milioni per il restauro della chiesa di S.Paolo

Finanziamenti in arrivo per sottoporre a restauri una delle più antiche ed importanti chiese di Brindisi, quella di S.Paolo Eremita, eretta dai Francescani nel quattordicesimo secolo in un sito dominante il Seno di Ponente ed integrato nell'area della rocca romano-messapica

BRINDISI - Finanziamenti in arrivo per sottoporre a restauri una delle più antiche ed importanti chiese di Brindisi, quella di S.Paolo Eremita, eretta dai Francescani nel quattordicesimo secolo in un sito dominante il Seno di Ponente ed integrato nell'area della rocca romano-messapica (dove si trovava, nell'attuale piazza Duomo, anche il più importante luogo di culto dell'epoca). Successivamente nel perimetro dell'arx intervennero con opere soprattutto militari anche Bizantini e Normanni, sino a quando non fu realizzato il castello svevo. Fu allora consentito ai frati francescani di erigere un convento e una chiesa. La facciata della chiesa di San Paolo è stata già ricostruita nel diciannovesimo secolo (anche con un arretramento) per scongiurare pericoli di crollo. Altri interventi di restauro sono stati eseguiti nel 1964.

Ma va ricordato che l'8 ottobre del 2014 è stato concluso il recupero e il restauro dell'antico chiostro francescano, collegato al complesso della chiesa ma poi di fatto coperto da altre opere che furono realizzate per trasformare parte della struttura dell'antico convento del Trecento nella sede prima della sottoprefettura, poi della prefettura e della questura di Brindisi, con ingresso su piazza Dante. Con il finanziamento di circa un milione trecentomila euro assegnato ora dalla Regione Puglia, tra chiesa e chiostro si potrà realizzare una importante tappa del percorso turistico-culturale che Brindisi è in grado di offrire.

Il pozzo al centro del chiostro francescano, sede dell'ex questura-2Sono in totale otto i milioni di euro destinati alle Arcidiocesi di Lecce, Brindisi, Bari, Trani, Taranto e Foggia per il recupero e la valorizzazione di cattedrali, santuari e musei diocesani che hanno scritto la storia di Puglia. L’intervento regionale, concordato con la Conferenza Episcopale Pugliese, si colloca nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro “Beni e Attività Culturali” e servirà alla valorizzazione della Basilica di Santa Croce di Lecce (2.000.000), al restauro appunto della Chiesa di San Paolo Eremita di Brindisi (1.292.387) e del Santuario Madonna della Salute nella città vecchia di Taranto (1.330.000), alla realizzazione del Museo Diocesano di Bitonto (1.330.000), al recupero della Basilica Cattedrale di Trani (1.280.000), alla messa in sicurezza della Chiesa di San Tommaso Apostolo di Foggia (1.149.557).

“Abbiamo ereditato un patrimonio artistico e culturale unico al mondo – ha detto l’assessore all’ Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Loredana Capone - fatto di pietre vive, che riflettono il sole 360 giorni l’anno, che ci ricordano da dove veniamo, che cosa facevano i nostri bisnonni. Di quel patrimonio noi oggi dobbiamo prenderci cura e fare in modo che diventi sempre più attrattivo, per i turisti e per i cittadini. Perché questo avvenga, però, è indispensabile lavorare su due fronti: sul recupero, sulla valorizzazione e sulla fruizione”.

Loredana Capone“Se non saremo bravi ad aprirle alle persone quelle porte, le nostre cattedrali diventeranno ‘tesori’ nel deserto destinati a degradarsi ancora e ancora. Noi – ha detto ancora Loredana Capone - questo non possiamo e non dobbiamo permetterlo. In quest’ottica, negli ultimi anni, con la nostra agenzia regionale, Puglia Promozione, e grazie alla preziosa collaborazione della Conferenza Episcopale Pugliese, abbiamo messo in moto percorsi di fruizione che consentissero a turisti e cittadini non soltanto di visitare i nostri beni culturali a qualunque ora del giorno e della sera ma anche di poter usufruire di guide specializzate capaci di riportarli indietro nel tempo. Penso a iniziative come, ad esempio, Puglia Open Days o i Cammini religiosi”. (A sinistra, Loredana Capone)

“E’ anche grazie a questi progetti che oggi le chiese, i musei diocesani, i santuari di Puglia sono sempre ai primi posti nella top ten dei siti e dei beni culturali più visitati dai viaggiatori globali. Tanto lavoro è stato fatto ma la strada da percorrere è ancora lunga. Gli otto milioni che oggi andranno in favore delle arcidiocesi pugliesi per il recupero e la valorizzazione dei beni ecclesiastici rappresentano, però, una dichiarazione d’amore ulteriore verso questa straordinaria terra che la Regione Puglia s’impegna a far volare sempre più in alto”, ha concluso l’assessore regionale Loredana Capone.

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