Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Cisternino

Fine del mondo? Salvati a Cisternino

CISTERNINO - La fine del mondo è ovunque, tranne a Cisternino. Per alcune interpretazioni del calendario Maya, stando a sentire quello che si dice in Valle d’Itria e alcune previsioni tramandate oralmente, buona parte del territorio brindisino si salverà il 21 dicembre 2012, qualsiasi cosa accada. Alcuni fra i devoti del maestro indiano Babaji sono scettici, altri invece sono certi di aver scelto il luogo giusto. L’appuntamento è nell’ashram alle 12.12 del giorno fatidico. Di vero c’è soltanto che nel cuore della Valle d’Itria si registra un boom di prenotazioni.

CISTERNINO - La fine del mondo è ovunque, tranne a Cisternino. Per alcune interpretazioni del calendario Maya, stando a sentire quello che si dice in Valle d'Itria e alcune previsioni tramandate oralmente, buona parte del territorio brindisino si salverà il 21 dicembre 2012, qualsiasi cosa accada. Alcuni fra i devoti del maestro indiano Babaji sono scettici, altri invece sono certi di aver scelto il luogo giusto. L'appuntamento è nell'ashram alle 12.12 del giorno fatidico. Di vero c'è soltanto che nel cuore della Valle d'Itria si registra un boom di prenotazioni.

Lo conferma il sindaco di Cisternino, Donato Baccaro, che tra il serio e il faceto commenta: "Mi fa piacere che si parli di noi in tutto il mondo come luogo di salvezza, in chiave positiva", afferma il primo cittadino, che è anche il presidente del Gal Valle d'Itria. ''A quanto pare - dice - ci sarà un afflusso di turisti notevole, vedremo di organizzare qualcosa di caratteristico, oltre al tradizionale mercatino di Natale''.

Proprio a Cisternino, infatti, nel 1979 si è insediata una comunità di devoti di Babaji, un maestro spirituale indiano. I seguaci, molti dei quali si sono stabiliti permanentemente in Puglia con le loro famiglie, hanno realizzato un 'ashram', un santuario tra i trulli. Tra i più convinti sostenitori della teoria secondo cui la Valle d'Itria è un luogo di salvezza ci sono anche il regista statunitense Gregory Snegoff e la moglie Fiorella Capuano che hanno fondato nella vicina Ceglie Messapica il primo 'Giardino di pace del nuovo tempo' d'Europa, un luogo "di sperimentazione e di studio tra le olive, le ciliegie, le noci".

C'è anche chi sta preparando le valigie e si appresta a trascorrere i cosiddetti 'tre giorni di fuoco' a casa di amici proprio a ridosso del cosiddetto 'ashram', il luogo di culto che è secondo come importanza solo a quello che ha sede in India.

Dal 19 al 26 dicembre avranno luogo ogni giorno diverse iniziative e appuntamenti per discutere della fine del mondo. Il clou è previsto per le 12.12 del 21 dicembre. Su Cisternino, Ceglie e Martina Franca sono puntati i riflettori di quanti sono interessati all'argomento, se non intimoriti quantomeno incuriositi dall'ipotesi che succeda davvero qualcosa di irripetibile. Saranno in tantissimi, tra i trulli e gli ulivi: non dovessero esservi sommovimenti epocali, si saranno fatti una bella vacanza.

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