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Per il contenzioso Arca di Noè-Comune si va al Consiglio di Stato

Finisce davanti al Consiglio di Stato il contenzioso tra il gestore del lido Arca di Noè ad Apani e il Comune di Brindisi

BRINDISI – Finisce davanti al Consiglio di Stato il contenzioso tra il gestore del lido Arca di Noè ad Apani e il Comune di Brindisi. Con una delibera adottata nei giorni scorsi dal commissario prefettizio Santi Giuffrè, l’amministrazione civica ha deciso di costituirsi anche in questa fase del giudizio – su parere del dirigente del settore urbanistico – dopo che il titolare dello stabilimento balneare, sconfitto davanti al tar di Lecce, aveva impugnato il provvedimento di primo grado chiedendone in appello la sospensiva.

Il Tar infatti aveva rigettato il ricorso di Vincenzo Elefante, teso ad ottenere l’annullamento dei pareri del Comune circa la regolarità delle opere eseguite all’Arca di Noè, e del parere negativo espresso sulla domanda di condono edilizio. I giudici amministrativi della sezione salentina del Tribunale amministrativo regionale avevano dato ragione al Comune di Brindisi su tutta la linea, eccetto (per difetto di giurisdizione)che per la richiesta dell’amministrazione dell’indennizzo per occupazione senza titolo di area demaniale.

Ma Elefante non si è arreso e si è rivolto al Consiglio di Stato con richiesta di sospensiva cautelare della decisione del tar di Lecce. Il commissario Giuffrè pertanto ha incaricato gli avvocati Emanuela Guarino e Monica Canepa del Foro di Brindisi quali difensori del Comune nella controversia, conferendo loro ampio mandato.

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