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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca

Flash/ Bruciato vivo, risolto il caso

BRINDISI - La polizia ha risolto il caso dell'uccisione di Damiano De Fazio, l'agricoltore di 51 anni bruciato vivo nelle campagne di contrada Epifanio tra Mesagne e la borgata di Serranova (Carovigno), alle 23,45 dellel giorno di Santo Stefano, e morto dopo poche ore nel reparto grandi ustionati del Perrino. Alle 12 il questore Giuseppe Cucchiara terrà una conferenza stampa per illustrare il risultato delle indagini, che hanno stretto il cerchio attorno alla seconda compagna della vittima.

BRINDISI - La polizia ha risolto il caso dell'uccisione di Damiano De Fazio, l'agricoltore di 51 anni bruciato vivo nelle campagne di contrada Epifanio tra Mesagne e la borgata di Serranova (Carovigno), alle 23,45 dellel giorno di Santo Stefano, e morto dopo poche ore nel reparto grandi ustionati del Perrino. Alle 12 il questore Giuseppe Cucchiara terrà una conferenza stampa per illustrare il risultato delle indagini, che hanno stretto il cerchio attorno alla seconda compagna della vittima.

De Fazio, titolare di una azienda agricola in contrada Palmarini, Brindisi, scomparve dopo aver trascorso il pomeriggio del 26 dicembre scorso a Mesagne dove aveva incontrato diverse persone, tutte interrogate dagli investigatori della Squadra mobile e del commissariato di Mesagne. A dargli un passaggio dall'azienda agricola a Mesagne, la sua compagna di Carovigno (la vittima viveva con la famiglia ufficiale in contrada Palmarini), ma la donna sulle prime risultò estranea ai fatti.

Poco prima della mezzanotte tra il 26 e il 27 dicembre, una pattuglia dell'istituto privato Vigilnova fu attirata dai bagliori delle fiamme in una zona interna di contrada Epifanio: la guardia giurata scesa dall'auto per controllare si trovò di fronte un uomo avvolto dalle fiamme. Sembra che De Fazio, prima di perdere conoscenza, abbia parlato di "tre uomini di Carovigno" come responsabili del fatto.

Di certo c'era invece una donna di Carovigno, proprio quella con la quale una quindicina di anni prima De Fazio aveva avuto un altro figlio, e che il pomeriggio del 26 era andato a prenderlo a casa. Sarebbe stata lei a gettare benzina sull'agricoltore, forse durante un incontro intimo, in preda alla gelosia. Forse c'è una terza donna nella storia, forse c'è qualcuno che ha aiutato l'autrice dell'atroce vendetta. Lo spiegheranno gli investigatori.

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