Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Flash mob con requiem contro la chiusura di biblioteca e museo

Flash-mob organizzato dai ragazzi dell’Uds davanti la biblioteca provinciale. Non più di una cinquantina i presenti, tra studenti, sindacati, rappresentanti cittadini della politica (pochissimi) e della cultura e semplici cittadini

BRINDISI - Flash-mob organizzato dai ragazzi dell’Uds davanti la biblioteca provinciale. Non più di una cinquantina i presenti, tra studenti, sindacati, rappresentanti cittadini della politica (pochissimi) e della cultura e semplici cittadini, hanno manifestato preoccupazione e dissenso nei confronti della grave situazione che interessa le strutture provinciali, museo e biblioteca appunto, probabili vittime di una politica governativa che getta nell’incertezza il futuro di queste realtà culturali cittadine.

Un vero e proprio requiem è andato in scena questo pomeriggio. I ragazzi del sindacato studentesco hanno officiato una messa in memoria di queste strutture, in particolare la biblioteca punto di riferimento di decine e decine di studenti, leggendo, come fossero salmi, testi prodotti da loro stessi ed ispirati ai proclami dell’attuale governo, reo, secondo il loro parere, di aver predicato una linea politica centrata sull’importanza della cultura e la necessità di salvaguardare questo patrimonio rivelatasi in un secondo momento incoerente nei fatti.

flash mob biblioteca-2Purtroppo il destino di queste strutture, importantissime per un territorio sempre più mutilato di punti di riferimento culturali, è incerto, nulla fa pensare che la situazione possa avere una risoluzione positiva. “Abbiamo deciso di mobilitare più gente possibile - dichiara a BrindisiReport.it  Giulio Gazzaneo, coordinatore provinciale di Uds Brindisi - per difendere il futuro della biblioteca e del museo che in seguito a questa fantomatica riforma delle province del governo Renzi che altro non fa che tagliare fondi e sacrificare servizi”.

Servizi che oltre a fornire riferimenti culturali, danno lavoro: sono 16 i lavoratori a rischio per l’eventuale chiusura della biblioteca provinciale. Una manifestazione che non ha visto una presenza significativa di studenti, insieme ai coordinatori Uds si potevano contare una ventina di giovani, ma ancor meno presenti i rappresentanti delle forze politiche, solo Riccardo Rossi di Brindisi Bene Comune, candidato alla presiidente della Regione Puglia per la lista Tsipras, e Roberto Fusco di Si Democrazia hanno partecipato al flash mob.

“È importante capire che biblioteca e museo non rappresentano solamente luoghi di cultura, ma sono veri e propri presidi di legalità - dichiara Riccardo Rossi - quando vengono a mancare si creano zone d’ombra pericolosissime”. “Un mondo civile mette al primo posto la cultura - dice l’avvocato Fusco a BrindisiReport.it - quando sento della possibilità che museo e biblioteca possano chiudere, l’unica reazione che dovrebbe coglierci è d’incredulità, è una cosa che non dovrebbe neanche passarci per la mente”.

Per adesso comunque i ragazzi dell’Uds continueranno a manifestare cercando di coinvolgere quella società civile che spesso, troppo spesso, latita.

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