Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Matite in alto anche a Brindisi per la libertà di pensiero e di stampa

Organizzato in pochissime ore, il flash mob di Brindisi per il sanguinoso assalto al settimanale di satira parigino Charlie Hebdo, mentre la scia di sangue in Francia continua, quasi come in film di Besson. L'invito è partito dalla pagina Facebook dell'avvocato Giuseppe Giordano, diretto ai giornalisti per primi

BRINDISI – Organizzato in pochissime ore, il flash mob di Brindisi per il sanguinoso assalto al settimanale di satira parigino Charlie Hebdo, mentre la scia di sangue in Francia continua, quasi come in noir di Besson. L’invito è partito dalla pagina Facebook dell’avvocato Giuseppe Giordano, diretto ai giornalisti per primi, per amplificare la notizia dell’appuntamento in piazzetta  Sottile e De Falco, ma ha raggiunto rapidamente i rappresentanti della Brindisi della cultura e dell’impegno sociale.

Al centro, il promotore, l'avvocato Giuseppe Giordano-2Non sono tante cento persone, per sollevare simbolicamente la matita della libertà di pensiero (e non solo di stampa), ma in questa congiuntura ideale per il nostro Paese, e per la nostra città, non sono neppure poche considerato anche il brevissimo preavviso.

Ha parlato Giordano, hanno parlato alcuni giornalisti, l’attrice brindisina Sara Bevilacqua ha letto alcune poesie. Vittorio Bruno Stamerra, una lunga professione prima nella Gazzetta del Mezzogiorno, poi in Rai e poi quella più lunga come direttore di Quotidiano, ha pronunciato poche parole, di evidente coinvolgimento emotivo. Ciò che avrebbe detto, se avesse continuato, sarebbe stata questa fase con ogni probabilità: i giornalisti e la libertà di espressione non si ammazzano solo con i proiettili (Al centro della foto, l'avv. Giuseppe Giordano).

Je suis Charlie - Flash mob-2Un minuto di silenzio, poi un breve applauso, perché in Italia i caduti per la causa o le vittime incolpevoli si salutano anche così. Prima, l’avvocato Giordano aveva letto i nomi dei giornalisti caduti nella feroce incursione dei due fratelli Kouachi nella redazione del settimanale parigino, ma – ha detto- sarebbe stato giusto conoscere anche i nomi degli altri morti, mentre conosciamo solo quello di battesimo del poliziotto finito con un colpo di Kalashnikov, mentre , a terra ferito, alzava un braccio per chiedere al fanatico sicario di non sparare.

Si è ritrovato così, stasera, un pezzo di Brindisi che ha fatto in modo che anche nella nostra città, da tanti giorni palcoscenico internazionale di una tragedia del mare, si confermasse l’impegno per la difesa della democrazia conquistata dall’Europa a carissimo prezzo. Cittadini noti e meno noti, impegnati nelle associazioni e nelle professioni, nella scuola, nell’informazione. Politici come al solito nessuno.

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