Flash/ Narcotraffico e Scu, 11 arresti

BRINDISI - Investigatori degli uffici di Lecce e Bari della Direzione investigativa antimafia sono al lavoro dall'alba di oggi per eseguire undici ordinanze di custodia cautelare richieste dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo salentino. L'indagine riguarda un narcotraffico tra l'Albania ed il Salento, gestito da una frangia brindisina della Scu, sembra quella collegata ai fratelli Brandi, gruppo recentemente al centro di una sentenza di primo grado da parte del tribunale di Brindisi per attività criminose analoghe comprese nell'operazione Berat Dia, oltre che per estorsioni. Ulteriori notizie sull'operazione odierna, invece, saranno fornite direttamente alle 10 dai dirigenti della Dia e dal capo della Dda di Lecce, il procuratore Cataldo Motta.

Arresti Dia

BRINDISI - Investigatori degli uffici di lLecce e Bari della Direzione investigativa antimafia sono al lavoro dall'alba di oggi per eseguire undici ordinanze di custodia cautelare richieste dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo salentino. L'indagine riguarda un narcotraffico tra l'Albania ed il Salento, gestito da una frangia brindisina della Scu, sembra quella collegata ai fratelli Brandi, gruppo recentemente al centro di una sentenza di primo grado da parte del tribunale di Brindisi per attività criminose analoghe comprese nell'operazione Berat Dia, oltre che per estorsioni. Ulteriori notizie sull'operazione odierna, invece, saranno fornite direttamente alle 10 dai dirigenti della Dia e dal capo della Dda di Lecce, il procuratore Cataldo Motta.

"L'organizzazione criminale, insediata nel capoluogo brindisino - dice un comunicato della stessa Dia - e capeggiata da elementi di spicco della frangia brindisina della Sacra corona unita, provvedeva a smistare in provincia di Brindisi e Lecce ingenti quantitativi di cocaina, hashish e soprattutto eroina albanese, gestendo il mercato di quest'ultima sostanza stupefacente quasi in regime di monopolio, forte del potere di intimidazione che era in grado di esercitare anche nei confronti degli altri gruppi criminali operativi in città". Altri sette soggetti, partecipi o contigui all'organizzazione mafiosa della sacra corona unita, risultano indagati in stato di libertà per gli stessi reati.

Gli arrestati sono: Mario Andriola di 52 anni, Sandro Antonino di 59 anni, Cosimo Carrisi di 34 anni, Antonio Guzzo di 30 anni, Giovanni Gerardi di 35 anni, Tommaso Marsella di 39 anni, Francesco Nardelli di 42 anni, Umberto Perrucci di 42 anni, Franco Santostasio di 60 anni, Cosimo Schena di 39 anni e Nicola Chirico di 42 anni.

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