menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

“Fondazione Giannelli, indagine catastale per ricostruire i beni dell'eredità”

Riesumato il giallo della casa di riposo per anziani: l’assessore al Bilancio, Cristiano D'Errico, risponde all’interrogazione di Gabriele Antonino. Il caso venne sollevato anche da Rossi e Cellie nel 2017

BRINDISI – Riesumato in Consiglio comunale il caso della Fondazione Giannelli con annesso “giallo” dei beni immobili che l’ultimo podestà di Brindisi lasciò in eredità al Comune per realizzare una casa di riposo per anziani. Gli interrogativi sulla vendita di quei beni e sulla struttura in contrada Pignicedda sono stati sollevati dal capogruppo del Pri, Gabriele Antonino, rivolgendosi direttamente al sindaco Riccardo Rossi, visto che lo stesso, quando era leader delle opposizioni in Assise, si fece promotore della richiesta di istituire una Commissione speciale per ricostruire le tappe della vendita delle proprietà e anticipò anche la volontà di presentare un esposto in Procura.

L’indagine catastale

Gabriele Antonino-3Rossi quella nota alla magistratura non l’ha spedita. Non ancora. “In questi pochi mesi di Amministrazione non abbiamo avuto modo di riprendere l’argomento, ma è necessario approfondire la vicenda anche rapportandosi con la Regione Puglia che ha nominato come commissario, Antonio Nozzi”, ha detto in Consiglio comunale rispondendo ad Antonino, in veste di oppositore della maggioranza a trazione Pd.

serafino giannelli-2All’epoca, era il mese di marzo 2017, con Angela Carluccio sindaco, si fece promotore di un approfondimento assieme al collega di scranno, Giuseppe Cellie, ora presidente del Consiglio. In tandem ottennero anche il consenso di Mauro D’Attis, collega di opposizione, ma la proposta non passò. La stessa (ex) sindaco non votò non essendo in quel momento in aula.

Vero è che l’assessore al Bilancio, Cristiano D’Errico, qualcosa l’ha fatta nel tentativo di mettere assieme i puzzle della storia che per primo sollevò Vittorio Bruno Stamerra scrivendo un articolo per l’inchiesta dal titolo “Le storie opache di Brindisi” pubblicata su BrindisiReport. Per ricostruire il patrimonio dell’ultimo podestà, il titolare della delega ha chiesto una indagine catastale, con annesse visure storiche, punto di partenza per definire l’elenco dei beni di proprietà.

Il testamento

Cristiano D'ErricoChiuso questo step, sarà necessario “trovare” l’originale del testamento che risale al 14 settembre 1962 e verificare, di conseguenza, quali e quanti sono gli immobili lasciati in eredità al Comune di Brindisi e poi definire tutte le vendite nel corso degli anni, sino ad arrivare a determinare gli incassi ottenuti e quelli destinati alla realizzazione della casa di riposo per anziani. L’immobile, stando alle ultime volontà di Serafino Giannelli, doveva essere edificato in contrada Pignicedda.

Gli interrogativi

“Quella casa di riposo è stata realizzata? E’ mai entrata in funzione?”, ha chiesto Gabriele Antonino. “Esistono bilanci della Fondazione Giannelli?” E ancora: “Il Comune ne è ancora socio? C’è vigilanza e controllo della Regione Puglia?”. Interrogativi che meritano una risposta. Anche perché oltre agli immobili, ci sarebbero stati anche gioielli e conti correnti intestati a Giannelli.  Vox populi? Sua la famosa Lancia Aurelia che stava per essere divorata dalla muffa nel periodo in cui rimase esposta nel cortile interno di Palazzo Nervegna. Che fine ha fatto l’auto? Ennesima domanda a cui va data risposta.


 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Lutto per l'arcivescovo Satriano, è deceduta la mamma Giovanna

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento