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La spiaggia del Parco regionale di Punta della Contessa. Sotto, nell'ordine, le spiagge di Penna Grossa e alcune cale sabbiose di Torre Guaceto, e il Parco delle Dune costiere

La spiaggia del Parco regionale di Punta della Contessa. Sotto, nell'ordine, le spiagge di Penna Grossa e alcune cale sabbiose di Torre Guaceto, e il Parco delle Dune costiere

Fondi regionali con bando per pulire le spiagge nelle aree protette

Via i rifiuti portati dal mare sulle spiagge, e i detriti accumulati a ridosso delle coste da pirati ambientali. La Regione Puglia interverrà con un bando e stanziamenti ai Comuni per la rimozione, ma si comincerà per ora dai litorali che ricadono in aree protette con la caratteristica di zone umide

Via i rifiuti portati dal mare sulle spiagge, e i detriti accumulati a ridosso delle coste da pirati ambientali. La Regione Puglia interverrà con un bando e stanziamenti ai Comuni per la rimozione, ma si comincerà per ora dai litorali che ricadono in aree protette con la caratteristica di zone umide. Una buona notizia per almeno tre parchi che si trovano sulla costa brindisina, vale a dire quello regionale delle Dune costiere tra Torre Canne e Torre San Leonardo (Comuni di Fasano e Ostuni), l'Area marina protetta e la Riserva naturale dello Stato di Torre Guaceto, il Parco regionale delle Saline di Punta della Contessa (Brindisi), che presenta una lunga spiaggia a ridosso degli stagni costieri.

pennagrossa-erosione 6-2Ma bisogna attendere il bando per capire se negli interventi possono rientrare anche Siti di interesse regionale (rete Natura 2000), come ad esempio la palude della Quatina a Torre San Gennaro, ridotta ormai ad una discarica, e che il Comune di Torchiarolo intende recuperare con un progetto di riqualificazione della costa, e il Sic (Sito di interesse comunitario) di Giancola, dove la spiaggia ha alle spalle un canale ed una zona umida di valore faunistico riconosciuto (Comune di Brindisi).

Mareggiata a Torre Guaceto-3“Ogni giorno giungono ai nostri uffici tante richieste relative al problema dei rifiuti illecitamente abbandonati in prossimità delle coste e dei detriti portati dalle maree o accumulatisi in seguiti a precipitazioni particolarmente accentuate. Il governo regionale, accogliendo una mia proposta, ha quindi inteso destinare una quota dei fondi rivenienti dalla cosiddetta ecotassa per venire incontro a queste esigenze”. ha spiegato oggi l’assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Domenico Santorsola, annunciando l’adozione in giunta della delibera sui fondi per le coste che rientrano “nelle aree naturali protette” con la caratteristica di “zona umida”.

la zona umida e le dune del parco di lido morelli-2“Questa soluzione, sollecitata nei mesi scorsi, è giunta al passaggio formale della destinazione dei fondi attraverso la delibera di giunta: nelle prossime settimane, i nostri uffici lavoreranno alla predisposizione di un bando cui i comuni interessati dal problema potranno partecipare per attingere alle risorse, nella somma massima di 100mila euro ciascuno, e poter liberare le nostre meravigliose coste da rifiuti e detriti”, ha concluso Santorsola.

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