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Fontana Tancredi: le associazioni chiedono un incontro a Giuffré

Dopo le sentenze del Tar favorevoli alla ditta edile, si rilancia l’ipotesi di una perequazione, "già avanzata nel 2016"

BRINDISI – Dopo le due sentenze del Tar di Lecce che hanno visto soccombere la Provincia, dando ragione all’impresa edile, le associazioni che si oppongono alla realizzazione di una palazzina sulla fontana di Tancredi chiedono un incontro al commissario prefettizio del Comune di Brindisi, Santi Giuffré. 

La richiesta è stata inoltrata lo scorso 8 gennaio al Comune di Brindisi, come emerge in una nota a firma delle associazioni Italia Nostra, Legambiente, Touring Club Italiano – Club territoriale di Brindisi, Club per Unesco di Brindisi, Fondazione Tonino Di Giulio, Amici dei Musei.
L’obiettivo è quello di “conferire sull’ipotesi di una perequazione, già avanzata nel 2016 al commissario Castelli”. 

“Allora – si legge nel comunicato - si era giunti vicini ad un accordo tra il Comune e l’impresa Edilmic per evitare la costruzione dell’immobile sul terreno in contiguità con la Fontana Tancedi. Poi non si è saputo più nulla”. “Quindi ora le associazioni - si legge ancora nella nota - rivolgono ancora una volta un invito al Commissario Giuffrè, perché, con il suo intervento e la sua mediazione, si possa salvare la Fontana Tancredi da un destino vergognoso, inesorabile e perenne”.

Sempre nella giornata del 18 gennaio, le associazioni “anno inviato un appello al ministro dei Beni Culturali Franceschini chiedendo che intervenga con un suo provvedimento a tutela del bene monumentale, perché l’interesse pubblico sia prevalente su un interesse privato”.

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