Cronaca Villa Castelli

Giro di prostituzione fra appartamenti e camere d'albergo: due arresti

Avrebbero fornito supporto logistico a una prostituta, garantendo abitazioni e prenotazioni presso camere d'albergo. G. A. , 66 anni, di Villa Castelli, e N. C. , 58 anni, di Taranto, sono stati arrestati con l'accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione in concorso

VILLA CASTELLI – Avrebbero fornito supporto logistico a una prostituta, garantendo abitazioni e prenotazioni presso camere d’albergo. G. A. , 66 anni, di Villa Castelli, e N. C. 58 anni, di Taranto, sono stati arrestati con l’accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione in concorso.

Nei loro confronti è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in regime di domiciliari firmata dal gip del tribunale di Brindisi Giuseppe Licci, su richiesta del pm ANNELIO GIOVANNI 1949-2Pierpaolo Montinaro. Le indagini sono state effettuate dai carabinieri del Norm della compagnia di Francavilla Fontana al comando del tenente Roberto Rampino, con la collaborazione dei colleghi della stazione di Villa Castelli coordinati dal maresciallo D’Ammacco.

Da quanto accertato dalle forze dell’ordine, G. A. , fra il 2008 e fino a poche settimane fa, si sarebbe reso responsabile dello sfruttamento di quattro donne. Il 66enne non avrebbe agito da soloNel corso degli accertamenti investigativi è emerso anche il coinvolgimento di N. C. . I due, in particolare, avrebbero fornito supporto logistico per il meretricio di una donna, contrattando il corrispettivo da pagare per la prestazione sessuale e garantendo l’utilizzo di abitazioni di proprietà. In alcuni casi, da quanto appurato dagli inquirenti, gli indagati si preoccupavano anche dell'eventuale prenotazione e pagamento di camere di albergo. Tutto questo sarebbe avvenuto a Villa Castelli e nei comuni limitrofi a partire dal 2008.

Aggiornamento – Il primo a catturare l’attenzione degli investigatori è stato G. A.  Già a partire dal 2008, il 66enne faceva da intermediario fra una ragazza del posto e un gruppo di persone, per lo più di Villa Castelli, che rientravano nella sua cerchia di conoscenze. Nel giro di pochi anni, il “giro di affari” è aumentato. I carabinieri hanno iniziato a monitorare Annelio attraverso intercettazioni telefoniche e pedinamenti. 

A un certo punto, gli investigatori hanno notato che le prostitute alle quali G. A. avrebbe procacciato clienti erano diventate cinque. Questo perché il villacastellano, nel frattempo, aveva incontrato il tarantino N. C. , anche lui dedito, da quanto appurato dagli investigatori, allo sfruttamento della prostituzione. 

Le meretrici avevano un’età compresa fra i 29 e i 35 anni. Erano tutte pugliesi. Ricevevano i loro clienti in delle villette di campagna o in altre abitazioni che rientravano nella disponibilità degli indagati. Quando queste erano occupate, venivano utilizzate camere d’albergo prenotate dai due indagati. 

I militari hanno documentato i rapporti sessuali attraverso delle telecamere. La clientela spaziava dallo studente al pensionato, passando per il professionista, l’imprenditore e l’operaio. Erano i due indagati, secondo gli investigatori, a trattare sulla tariffa. Si partiva da un minimo di 30 euro, per arrivare a un massimo di 70 euro. L’ultimo episodio accertato dall’Arma risale all’aprile del 2014. Sia G. A. che N. C. sono incensurati. 

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