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Cronaca Fasano

Forza il posto di blocco, tenta la fuga e aggredisce i militari: arrestato

OSTUNI – Una notte folle, sino alle manette: inevitabili e provvidenziali, dopo un inseguimento iniziato alla periferia della Città bianca e conclusosi lungo la statale 16 che conduce a Fasano. Non contento, una volta braccato, si sarebbe avventato contro i carabinieri, ferendone tre. Protagonista della pazzesca reazione, Gaetano Di Liberto (40 anni, fasanese). L’uomo incappato in un posto di blocco, alla vista dei militari non ci avrebbe pensato su su, ingranando la marcia e dandosi ad una fuga precipitosa quanto pericolosa. I carabinieri della stazione di Ostuni (coordinati dal comandante, Domenico Barletta), insieme ai colleghi dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Fasano, lo hanno tratto in arresto al termine di una rocambolesca cattura. Il quarantenne è chiamato a rispondere di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

OSTUNI - Una notte folle, sino alle manette: inevitabili e provvidenziali, dopo un inseguimento iniziato alla periferia della Città bianca e conclusosi lungo la statale 16 che conduce a Fasano. Non contento, una volta braccato, si sarebbe avventato contro i carabinieri, ferendone tre. Protagonista della pazzesca reazione, Gaetano Di Liberto (40 anni, fasanese). L'uomo incappato in un posto di blocco, alla vista dei militari non ci avrebbe pensato su su, ingranando la marcia e dandosi ad una fuga precipitosa quanto pericolosa. I carabinieri della stazione di Ostuni (coordinati dal comandante, Domenico Barletta), insieme ai colleghi dell'Aliquota radiomobile della Compagnia di Fasano, lo hanno tratto in arresto al termine di una rocambolesca cattura. Il quarantenne è chiamato a rispondere di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

La ricostruzione dei fatti, dunque, avvenuti la notte scorsa, attorno all'1.30. Di Liberto, alla guida di una Peugeot 205, alla vista dei militari, con manovra repentina e spericolata, avrebbe tentato di sottrarsi ai controlli, ignorando l'alt che gli era stato imposto da parte della pattuglia. Da qui il lungo inseguimento, iniziato alla periferia della Città bianca e culminato alle porte di Fasano. Per il fuggitivo, qualche sbandata di troppo, sino a quella decisiva, destinata a fargli a perdere il controllo del mezzo.

Uscito illeso dall'auto, Di Liberto, per nulla domo, avrebbe tentato ancora di far perdere le sue tracce, dandosela a gambe. Ma stavolta veniva subito rincorso e bloccato dai militari, costretti a subire l'ultima, disaperata reazione dell'uomo, arresosi dopo una breve colluttazione. E' stato sufficiente dare uno sguardo nell'abitacolo, per comprendere le ragioni della fuga. La perquisizione eseguita all'interno del veicolo, infatti, ha permesso ai carabinieri di rinvenire, sul sedile anteriore dell'auto, una siringa e due involucri in cellophane lacerati, contenenti residui di sostanza stupefacente (cocaina, per la precisione). Il tutto è stato sottoposto a sequestro, unitamente al veicolo. Di Liberto, dopo le formalita' di rito, e' stato associato alla casa circondariale di brindisi.

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