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Forza Italia & co, candidato sindaco dalla società civile: nomination per Mario Marino Guadalupi

Il nome dell’avvocato sul tavolo del centrodestra allargato ai moderati: "Mi coglie di sorpresa", dice. Da lunedì incontri con Brindisi in Alto e Impegno sociale. Apertura di Marino

BRINDISI – Mentre Forza Italia continua ad aggiungere posti al tavolo politico-elettorale e incassa anche la disponibilità di Nando Marino dopo i recenti strappi, spunta la nomination come candidato sindaco per l’avvocato Mario Marino Guadalupi, 38 anni, dirigente della Provincia di Brindisi, nome che sarebbe gradito al gruppo dei moderati, in seguito all’avvicinamento dei giorni scorsi.

Il profilo dell’avvocato

mario marino guadalupi-3Il profilo del legale, cassazionista, sembra corrispondere a quello che il partito di Silvio Berlusconi ha in mente con l’obiettivo di fermare l’avanzata del Movimento CinqueStelle, considerato il vero nemico alle amministrative, dopo l’apoteosi registrata alle politiche, guardando in modo particolare a Brindisi città. E allo stesso tempo per sottrarre elettorato al centrosinistra. Praticamente nome di sintesi che arriva da indiscrezioni, riuscendo a scavalcare il muro della riservatezza del confronto politico in atto. Avere conferme, soprattutto in questa fase di trattative, è impossibile. 

“Mi coglie di sorpresa questa notizia perché non ne sapevo nulla, non so neppure in che come si svolgono le trattative”, dice Guadalupi, al telefono. “Per me, chiarezza e trasparenza vengono prima di ogni altro discorso. Intanto ringrazio chi ha dimostrato stima nei miei confronti, ma ripeto: non so nulla di questa cosa. Nel caso in cui dovesse esserci effettivamente il contatto e quindi l’offerta della candidatura, la decisione dovrà essere necessariamente ponderata sia con la mia cultura politica che in ambito familiare”, prosegue l’avvocato. “Dal punto di vista politico, chi mi conosce sa che la mia fede non è riconducibile ai partiti intesi come espressione della Seconda Repubblica”.

La coalizione

Volto pulito e giovane, espressione della società civile, ritenuta un importante serbatoio di voti per dare un chiaro segnale di rottura con il passato, recuperando l’astensionismo della passata tornata elettorale. Anche se nella coalizione dal formato extra large – al momento – sono entrati diversi volti noti di Palazzo di città. Contraddizione in termini. Ci sono ex Pd come i Democratici per Brindisi, vale a dire il movimento riferibile a Luciano Loiacono; ci sono i centristi ossia il tandem Noi Centro e Brindisi Prima di tutto, autori dell’elezione di Angela Carluccio, come prima sindaca della città, poi sfiduciata fuori dall’aula con le dimissioni in massa di 17 consiglieri. Marcello Rollo, ex presidente dell’Asi, è e resta il punto di riferimento dei movimenti. C’è il rinnovato Partito repubblicano, orfano dell’ex sindaco Giovanni Antonio come segretario provinciale. E ci sono, poi, i moderati. Sicuramente ci sono i fittiani di Noi con l’Italia, sostenitori di Angela Carluccio, l’Udc, Coerenti per Brindisi e Area Popolare. I rispettivi esponenti si sono già seduti al tavolo.

Brindisi in Alto

Nando Marino-2-3Potrebbe esserci anche l’imprenditore Nando Marino, l’allenatore (si definisce così lui stesso) di Brindisi in Alto, il movimento che esattamente sette giorni fa, prese le distanze da “quei moderati”, assieme a Impegno sociale. Adesso, invece, sembra prossimo a rispondere all’appello lanciato dalla segretaria cittadina di Forza Italia, guidata da Ernestina Sicilia, autrice dell’invito al confronto. Marino non ha rifiutato l’invito. Tutt’altro. Ci saranno incontri tra le parti già lunedì, favoriti a quanto parte dal fatto che Fi ha ottenuto la presidenza al Senato. Sì perché le vicende politiche nazionali e locali sembrano viaggiare di pari passo. Almeno così sostengono i diretti interessati. E per Marino il fatto che Fi abbia mostrato interesse, sarebbe motivo di orgoglio, tenuto conto della recente nascita di Brindisi in Alto. Si dovrebbe considerate cancellata l’ostilità che ha tenuto banco negli ultimi 12 mesi, con scontri accesi in Aula con i consiglieri centristi, sostenitori sino alla fine dell’Amministrazione Carluccio. La domanda è come si riuscirà a mettere d’accordo tutti le forze politiche che si siederanno al tavolo di Fi.

La risposta sarebbe offerta proprio dal nome del candidato sindaco. Guadalupi appunto. Nipote dell’indimenticato onorevole Mario Marino Guadalupi, al quale venne intitolato il salone di rappresentanza a Palazzo di città, figlio di Vincenzo Guadalupi, avvocato, già candidato sindaco e primo difensore civico di Brindisi.

Il Movimento CinqueStelle

Guadalupi corrisponderebbe al ritratto del candidato grillino, stando ai due nomi sui quali sarà chiamato a esprimersi nei prossimi giorni lo staff di Luigi Di Maio: le opzioni sono rappresentate dagli avvocati Fabio Leoci e Gianluca Serra. Se da un lato spaccano il movimento, dall’altro il convincimento del centrodestra è che a prescindere dal professionista al quale andrà il simbolo dei CinqueStelle, il successo sarà garantito. C’è il voto di rabbia, ma c’è anche la persuasione che essendo i grillini arrivati nell’istituzione nazionale, possano entrare al Comune di Brindisi. Di conseguenza, per Forza Italia e gli altri, l’obiettivo è presentare un candidato di peso analogo, per arrivare al ballottaggio.

Il centrosinistra

Riccardo Rossi-11Non solo, Mario Marino Guadalupi, sarebbe anche in grado di intercettare voti negli ambienti del centrosinistra, per limitare il consenso del candidato Riccardo Rossi, espressione di Brindisi Bene Comune, sostenuto dal Pd e da Liberi e Uguali.

Guadalupi, come si ricorderà, alle ultime elezioni regionali (quelle del 2015) sostenne sia pure non in prima linea le liste civiche di Michele Emiliano: fu delegato al deposito, assieme a Roberto Fusco. Un nominativo che fa sintesi. Sarà davvero così? 

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