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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Fotovoltaico, sequestrati altri tre impianti

TORRE S.SUSANNA – Sequestro preventivo d’urgenza per tre impianti fotovoltaici, disposto con decreto dalla procura della Repubblica di Brindisi per difformità nell’esecuzione dei lavori e mancato rispetto della normativa regionale sulla Valutazione di impatto ambientale. Per aggirare la Via anche in questo ennesimo caso di sequestro era stato applicato il metodo del frazionamento artificioso per non superare il limite di un megawatt di potenza installata, oltre cui non sarebbe più bastata la semplice Dichiarazione di inizio attività (Dia). Nove le persone indagate.

TORRE S.SUSANNA - Sequestro preventivo d'urgenza per tre impianti fotovoltaici, disposto con decreto dalla procura della Repubblica di Brindisi per difformità nell'esecuzione dei lavori e mancato rispetto della normativa regionale sulla Valutazione di impatto ambientale. Per aggirare la Via anche in questo ennesimo caso di sequestro era stato applicato il metodo del frazionamento artificioso per non superare il limite di un megawatt di potenza installata, oltre cui non sarebbe più bastata la semplice Dichiarazione di inizio attività (Dia). Nove le persone indagate.

L'esecuzione dei sequestri è stata affidata ai carabinieri di Torre S.Susanna, territorio entro cui ricadono gli impianti, e a quelli della compagnia di Francavilla Fontana. Secondo quanto accertato i tre impianti siti in contrada Martucci, della potenza complessiva di 3 Megawatt, estesi su una superficie di 12 ettari per un valore di circa 15 milioni di euro, sono risultati, a seguito delle indagini condotte dai militari, completamente difformi dalle leggi. Gli indagati sono i proprietari dei terreni, imprenditori e professionisti che avrebbero violato la legge in concorso tra loro. Si tratta di Cosimo e Saverio Caforio (padre e figlio), i fratelli Giovanni, Giuseppe e Maria Cavallo, Pietro De Fazio, Giovanni Rubino, tutti di Latiano, Gabriella Greco (Manduria - Latiano), Maurizio Petrosillo, Monopoli (direttore dei lavori).

Gli indagati, in concorso tra loro, secondo l'accusa, hanno realizzato fino a settembre 2011 tre impianti fotovoltaici della potenza nominale inferiore di poco a 1 megawatt ciascuno. Ma risultano costruiti su terreni adiacenti. Anche se formalmente intestati a tre diverse società, Elios Srl, Natura Energia Srl e Febo Srl, che hanno però sede legale allo stesso indirizzo. L'urgenza del sequestro è motivata da quanto accertato dai carabinieri di Torre Santa Susanna, e cioè che la messa in funzione dell'impianto era ormai imminente dato che i collegamenti alla cabina di connessione con la rete elettrica erano già completati.

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