Esplosione al negozio: i due "complici" dell'attentatore indagati per la sua morte

Morte come conseguenza di altro delitto: è il reato contestato a Saverio Candita, 27enne, e a Giovanni Eletto, 50enne di Francavilla Fontana, i due presunti complici di Antonio Rizzo, 28 anni, vittima di un’esplosione da lui stesso provocata all’interno del negozio di abbigliamento e calzature della compagna

FRANCAVILLA FONTANA - Morte come conseguenza di altro delitto: è il reato contestato a Saverio Candita, 27enne, e a Giovanni Eletto, 50enne di Francavilla Fontana, i due presunti complici di Antonio Rizzo, 28 anni, vittima di un’esplosione da lui stesso provocata all’interno del negozio di abbigliamento e calzature della compagna, Pinkopallino, in via San Francesco D’Assisi a Francavilla Fontana.

Antonio Rizzo-2L’accusa, nuova per Candita (difeso dall’avvocato Michele Fino) che ha ferite da ustione e fu arrestato in flagranza poco dopo i fatti, martedì mattina, per danneggiamento seguito a incendio, è stata estesa anche a Eletto perché, a quanto ricostruito, è a lui che il giovane superstite si sarebbe rivolto per chiedere aiuto. In casa di Eletto (difeso dall’avvocato Cosimo Deleonardis) sono stati trovati dai carabinieri di Francavilla Fontana dei pantaloni parzialmente bruciati, elemento che supporta la tesi secondo cui anche il 50enne si trovasse sul posto per appiccare il rogo.

Questa sera (giovedì 2 ottobre) alle 20.30 sarà eseguita l’autopsia. Il pm della procura di Brindisi, Antonio Costantini, ha conferito l’incarico al medico legale Antonio Carusi. I famigliari della vittima hanno invece nominato come consulente di parte Domenico Urso. (nella foto a destra Antonio Rizzo)

Le cause della morte, ad ogni modo, sembrerebbero piuttosto chiare: Rizzo avrebbe riportato un gravissimo trauma cranico perché sbalzato violentemente dalla deflagrazione il cui potenziale è stato altissimo per il quantitativo di benzina che era stato versato all’interno dell’esercizio commerciale a quanto pare molto in anticipo rispetto al momento dell’innesco. La saturazione dell’ambiente ha fatto sì che il boato fosse pazzesco, con danni anche agli appartamenti superiori che sono stati subito fatti sgomberare.

saverio candita-2Domani, intanto, sarà ascoltato dal gip Giuseppe Licci, Candita per la convalida dell’arresto. Ha già fornito la propria ricostruzione dei fatti dinanzi ai carabinieri, sostenendo di essersi trovato sul posto insieme a Rizzo per altre ragioni, per uno stock di abiti che avrebbe dovuto acquistare. Secondo quanto riferito, a quell’ora della notte, il negozio era già strapieno di benzina. Ad accendere il fuoco sarebbe stato il 26enne che è morto. Vi sono inoltre alcune immagini riprese da telecamere di sorveglianza posizionate nelle vicinanze. 

Non ci sono al momento indicazioni ‘formali’ sul movente. Ma si sa che il negozio era coperto da assicurazione e che se non vi fosse stata la tragedia probabilmente i responsabili dell’attentato non sarebbero mai stati individuati, ma il danno comunque liquidato. (A sinistra Saverio Candita)

Gli investigatori stanno scavando tra le fatture della società per acquisire informazioni precise sulla situazione economica della società. Contestualmente, per fugare ogni dubbio e per escludere altre ipotesi, si è deciso di procedere con l’accertamento autoptico che fornirà conferma sulle cause del decesso. 

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