Minacce a due vicine di casa: donna indagata per stalking condominiale

Il gip dispone divieto di avvicinamento per una 48enne di Francavilla Fontana, già sotto processo con accuse analoghe ai danni delle stesse persone

FRANCAVILLA FONTANA – Minacce e offese a due donne, prima la vicina di casa e poi la nuora, incontrate nell’androne della palazzina o nel parcheggio. Stalking condominiale stando all’accusa mossa nei confronti di una 48enne di Francavilla Fontana, destinataria di un divieto di avvicinamento notificato nella mattinata di oggi (8 ottobre 2019).

La misura coercitiva

domenico attanasi-2L’indagata è già sotto processo con accuse analoghe nei confronti della vicina che di anni ne ha 65 e ha già testimoniato in udienza. Da oggi la 48enne non potrà sostare negli spazi del condominio, nell’area riservata al parcheggio, né potrà avvicinarsi alle abitazioni delle due donne e comunicare con loro con qualsiasi mezzo. Compresi telefono e social network. Anche nel caso in cui dovesse incontrarle per caso. Qualora dovesse essere accertata una violazione dell’ordinanza applicativa della misura coercitiva personale, la 48enne rischia la sostituzione del divieto con una misura cautelare.

Nel provvedimento firmato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Stefania De Angelis, su richiesta del pubblico ministero Gualberto Buccarelli, la donna che vive nella stessa palazzina dell’indagata e la nuora sono riconosciute parte offese dopo la denuncia sporta dall’avvocato Domenico Attanasi del foro di Brindisi (nella foto). E’ lo stesso penalista che rappresenta la donna di 65 anni nel processo pendente in relazione a minacce, offese e persino secchiate d’acqua.

Le condotte contestate

Anche in questo caso, tanto il pm quanto il gip, hanno evidenziato che le condotte denunciate dal penalista siano state tali e tante da “cagionare un perdurante e grave stato d’ansia di paura” alla donna al punto che la stessa sarebbe stata “costretta a cambiare le proprie abitudini di vita e, in modo particolare, a non muoversi negli spazi di pertinenza del condominio da sola, per il timore di incontrarla ed essere schernita, minacciata e molestata”.

La contestazione è stata mossa a far data dallo scorso mese di maggio, “con condotta perdurante” e, stando a quanto si apprende, sarebbe iniziata contestualmente all’avvio del processo dinanzi al Tribunale di Brindisi, nel quale la 48enne è imputata anche per aver lanciato dei secchi pieni d’acqua quando passava la vicina e di aver sbattuto dei tappeti. La 48enne avrebbe promesso all’altra di “fargliela pagare per avere testimoniato contro di lei in udienza” e l’avrebbe minacciata urlando: “Ti rovinerò la vita, non ti lascerò in pace, tanto io da qui non vado via”.

In un’occasione, avrebbe molestato e minacciato anche la nuora della donna di 62 anni, con l’aggravante di averlo fatto “in presenza dei figli minori”. Quanto al movente alla base delle condotte già oggetto di processo, vale a dire i motivi che avrebbero scatenato il comportamento contestato, non è stato riportato nel capo di imputazione. Nell’esposto depositato dall'avvocato Domenico Attanasi  si faceva riferimento a vecchie ruggini legate al fatto che la 48enne aveva due cani di grossa taglia.

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