Cronaca

"Il tesoro degli Imperiali appartiene a me": il pesce d'aprile finisce in Tribunale

Il Comune di Francavilla Fontana citato in giudizio. Tutto nasce da uno scherzo del 2015 de Lo Strillone in cui si parlava del ritrovamento di un patrimonio miliardario

FRANCAVILLA FONTANA - Questa volta non è uno scherzo: il Comune di Francavilla Fontana è stato citato in giudizio da una donna che asserisce di essere una discendente della famiglia Imperiali. Il motivo? Il favoloso tesoro ritrovato nel 2015 all'interno di Palazzo Imperialli, il castello della città. Peccato che quel tesoro non sia mai esistito. Era un pesce d'aprile, riuscito oltre ogni più rosea aspettativa, architettato dal quotidiano online Lo Strillone. Adesso la signora, originaria di Mesagne e residente a Torino, dice che quel tesoro le spetta di diritto. Attraverso il suo legale, del foro del capoluogo piemontese, ha fatto causa al Comune di Francavilla Fontana. Il sindaco Antonello Denuzzo spiega che il Municipio ha il dovere di presentarsi alla prima udienza. Sperando che la paradossale vicenda si chiuda lì.

Il pesce d'aprile de Lo Strillone

Per comprendere la portata della storia raccontata, occorre fare un passo indietro. Di sei anni. Lo Strillone titola: "Clamoroso a Francavilla, trovato il tesoro degli Imperiali durante i lavori al Castello". Occhio alla data: è il 1 aprile. I giornali amano preparare innocui pesce d'aprile per i propri lettori, con articoli al limite del surreale e conditi di indizi che fanno intendere l'obiettivo. Farsi quattro risate insieme ai propri lettori. Nulla di male. Anzi, il pezzo è costellato di indizi che fanno capire che si tratta di una serie di boutade ingegnosamente apparecchiate. Il tesoro sarebbe stato ritrovato da un operaio durante i lavori che hanno interessato il castello. Dapprima l'operaio (chiamato P.D.A., acronimo di "pesce d'aprile") ascolta una voce misteriosa. Dettaglio molto inquietante: la voce è simile a quella di Beppe Grillo. Invece di scappare a gambe levate, immaginando di trovarsi davanti un fantasma o - peggio - il comico fondatore del Movimento Cinque Stelle, l'operaio continua nella sua opera fin quando non trova il tesoro, gettando su di sè una maledizione. L'articolo si chiude con il Comune che incamera circa due miliardi e mezzo di euro - il valore del tesoro, per l'appunto - e con l'allora sindaco Maurizio Bruno che fa una sospetta vacanza alle Maldive con il suo nuovo jet privato. 

Il castello, il tesoro e la discendente

Non solo un francavillese o un brindisino, chiunque capirebbe: di vero nell'articolo non c'è niente. E' un bello scherzo architettato dal giornale locale. Passano sei anni e qualcuno decide di smentire l'affermazione precedente. E' una signora originaria di Mesagne, ma residente a Torino. Dice di discendere dal nobile casato. I suoi antenati erano proprio gli Imperiali, storica famiglia tra le più ricche e potenti del Sud Italia ormai secoli fa. Ma le pretese della signora sono attualissime. Un po' forzate, ma attualissime. In quanto discedente della famiglia Imperiali, quel tesoro dal valore astronomico le spetta di diritto. Forse ha preso troppo sul serio l'articolo dello Stillone, fatto sta che la signora ha citato in giudizio - davanti al Tribunale di Torino - il Comune di Francavilla Fontana. Il quale il 30 giugno prossimo dovrà comparire per far valere le proprie ragioni. E così lo scherzo è stato talmente architettato bene, da finire in Tribunale. Forse un unicum nella storia della giurisprudenza italiana. O mondiale.

"Uno scherzo molto riuscito"

BrindisiReport ha contattato il sindaco di Francavilla Fontana, Antonello Denuzzo, che chiosa: "Devo dire che è un pesce d'aprile riuscito, talmente riuscito che non potremo non costituirci in giudizio anche noi. Abbiamo il dovere di farlo. In verità, il testo è disseminato di indizi che ti fanno capire che si tratta di uno scherzo. La signora - sia chiaro che non abbiamo alcun pregiudizio nei suoi confronti - dovrà comunque dimostrare di essere un'erede della storica famiglia. A me è venuto subito in mente Orson Welles e il suo pesce d'aprile con la radiocronaca dello sbarco degli alieni. Ad ogni modo, speriamo che questa vicenda paradossale si concluda alla prima udienza. Voglio dire alla signora che da parte nostra non c'è alcun rancore, se è legata alla nostra città, può venire a farci visita quando vuole. Troverà degli amici. E, si sa, chi trova un amico, trova un tesoro". Il sindaco Denuzzo l'ha presa sportivamente. Ora i francavillesi devono sperare che la signora, dopo il tesoro, non pretenda di mettere mani su Palazzo Imperiali.

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