"Family Affairs", chi nega gli addebiti e chi non risponde alle domande del gip

Marijuana e armi: si sono tenuti gli interrogatori di garanzia dopo l'inchiesta che ha portato all'arresto di undici persone

FRANCAVILLA FONTANA – Si sono svolti questa mattina (mercoledì 4 novembre) gli interrogatori di garanzia per alcuni degli indagati nell'inchiesta “Family Affairs”. Quasi tutti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, tranne Marco Manelli (difeso dall'avvocato Giancarlo Camassa) e Francesco De Fazio (il cui legale è Pasquale Fistetti), che hanno negato gli addebiti. In seguito all'inchiesta, lunedì i carabinieri hanno eseguito un blitz, arrestando undici persone, quattro delle quali sono ristrette in carcere. Secondo gli inquirenti, il sodalizio era dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti ma aveva nella sua disponibilità anche armi, persino un kalashnikov e tritolo. La base era a Francavilla Fontana, città d'origine degli indagati. L'ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita lunedì 2 novembre. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal gip del tribunale di Lecce, Giulia Proto, su richiesta del pm della Dda salentina, Giovanna Cannalire, a seguito delle indagini condotte dai carabinieri del Norm della compagnia di Francavilla Fontana. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati sempre lunedì, nel corso di una videoconferenza, dal comandante di compagnia, capitano Gianluca Cipolletta, e dal comandante della Radiomobile, luogotenente Marco Guardo. Quattro degli indagati si trovano in carcere (Giuliano Parisi, detto “Dottore”, 39 anni ; Damiano Parisi, detto “Nonno”, 61 anni; Gabriele Eupremio Balestra, detto “Avvocato”, 28 anni, rintracciato in provincia di Bergamo, dove lavora; Giuseppe Candita, detto “Peppo Cocu”, 22 anni), gli altri si trovano in regime di arresti domiciliari.

Marco Manelli, 32 anni, ha risposto alle domande del gip, spiegando di conoscere sì solo uno degli indagati dai tempi della scuola, ma di essere estraneo ai fatti. Anche il 20enne Francesco De Fazio ha negato ogni addebito. La linea difensiva punta a dimostrare come le due utenze attribuite a quest'ultimo fossero in realtà nella concreta disponibilità di un'altra persona. Si è avvalso invece della facoltà di non rispondere Gabriele Euprepio Balestra ristretto nel carcere di Bergamo, sentito in videoconferenza. Balestra è difeso dall'avvocato Tommaso Resta, che assiste anche Pietro Padula (48 anni), che non ha risposto alle domande del gip. Stesso discorso per Maria Lucia Fanelli (35enne difesa dagli avvocati Ladislao Massari e Luigi Galiano), Mimmo Maggio (26enne difeso dall'avvocato Donato Manelli), Claudio Orlando (27enne difeso dall'avvocato Roberto Palmisano) ed Emanuele Gelo (21enne difeso dall'avvocato Pasquale Fistetti). E' pronto a costituirsi il 28enne Vincenzo Gelo, che si trovava in Germania, come spiega il suo legale, Pasquale Fistetti. Domani, giovedì 5 novembre, si terranno gli interrogatori di garanzia di Damiano e Giuliano Parisi e Giuseppe Candita, tutti detenuti in carcere.

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