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Donna sequestrata dall'ex e da suo fratello: intervengono i carabinieri

Una 30enne trascinata con la forza in un'auto e portata in una casa di campagna, dopo aver accompagnato la figlia a scuola. L'ex non accettava la fine della relazione

ORIA – L’hanno trascinata a piedi per 200 metri e poi l’hanno caricata a bordo della loro auto, portandola in una casa di campagna. Un 43enne di Oria, supportato dal fratello 40enne, ha tenuto sotto sequestro la ex compagna, di 30 anni, in un grave episodio di violenza e sopraffazione giunto al culmine di due mesi di minacce e maltrattamenti. Tutto perché il 43enne non accettava la fine della relazione con la donna, che nel frattempo aveva allacciato una nuova relazione con un 45enne.

Entrambi i fratelli sono stati arrestati dai carabinieri della locale stazione al comando del maresciallo Roberto Borrello. I due devono rispondere dei reati di concorso in sequestro di persona, rapina e maltrattamenti in famiglia. Il maggiore degli arrestati risponde anche del reato di maltrattamenti in famiglia, in quanto ha attuato atteggiamenti di minaccia grave nei riguardi della donna. 

La parte offesa, stanca di subire giornalmente vessazioni e minacce, nonché violenze di natura psicologica da parte del compagno, aveva deciso di interrompere la convivenza. Il convivente, non accettando l’interruzione della relazione sentimentale con la vittima, nonché al fine di far cessare il rapporto di convivenza che la donna aveva instaurato con il nuovo compagno, con la complicità del fratello, l’ha prelevata con la forza dalla propria autovettura e dopo averla trascinata a piedi per circa 200mt è stata fatta salire sulla loro macchina, Mercedes station wagon, per poi dileguarsi a forte velocità. 

L’episodio è accaduto nei pressi della scuola elementare dove la donna aveva accompagnato la figlioletta di nove anni. Il nuovo compagno della vittima, un 45enne del luogo, terrorizzato ha assistito da lontano al sequestro (senza poter intervenire) riuscendo a fornire utili elementi alla centrale operativa dei carabinieri di Francavilla Fontana. 

Le immediate ricerche, in collaborazione con la pattuglia dell’Aliquota radiomobile e della stazione di Oria, hanno permesso di localizzare i due uomini e di arrestarli nella loro casa di campagna, poco distante, mentre erano ancora in procinto di trascinare con violenza la donna all’interno dell’abitazione. La donna era stata privata della borsa dove custodiva il cellulare e il portafoglio con due carte bancomat. Ha raccontato che quello odierno non è altro che l’ultimo di una serie di maltrattamenti e vessazioni subite che durano da circa due mesi. 
Successivamente, condotta presso l’ospedale di Francavilla Fontana, le è stato diagnosticato uno “stato d’ansia reattivo, lesioni ecchimotiche al braccio destro e sinistro”.

L’attività investigativa dei carabinieri è stata ulteriormente riscontrata dall’acquisizione del telefono cellulare della donna, dove sono stati acquisiti ben cinque messaggi audio contenenti esplicite minacce a lei indirizzate, nonché si sono acquisite le immagini dei sistemi di sorveglianza pubblici e privati ubicati nelle adiacenze della scuola teatro dell’evento e delle violenze patite dalla vittima. I due fratelli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari. 

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