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Cronaca Ostuni

Fu arrestato dopo lite in famiglia: Apruzzi assolto in Appello

OSTUNI - I Giudici della Corte di Appello di Lecce hanno assolto, con formula piena, perché il fatto non sussiste, l’ostunese Francesco Apruzzi (42 anni), arrestato nell’estate del 2009 con l’accusa di estorsione e maltrattamenti in famiglia. Processato con il rito abbreviato, condizionato all’esame delle parti offese, fu condannato nel luglio di quell’anno per la sola aggressione e rimesso in libertà. I Giudici lo ritennero colpevole delle vessazioni consumate ai danni dei suoi familiari, non riconoscendo però, come movente addotto dall’accusa, la matrice estorsiva. Fu condannato a 10 mesi di carcere, con il beneficio della pena sospesa e dell’immediata scarcerazione.

OSTUNI - I Giudici della Corte di Appello di Lecce hanno assolto, con formula piena, perché il fatto non sussiste, l'ostunese Francesco Apruzzi (42 anni), arrestato nell'estate del 2009 con l'accusa di estorsione e maltrattamenti in famiglia. Processato con il rito abbreviato, condizionato all'esame delle parti offese, fu condannato nel luglio di quell'anno per la sola aggressione e rimesso in libertà. I Giudici lo ritennero colpevole delle vessazioni consumate ai danni dei suoi familiari, non riconoscendo però, come movente addotto dall'accusa, la matrice estorsiva. Fu condannato a 10 mesi di carcere, con il beneficio della pena sospesa e dell'immediata scarcerazione.

A distanza di due anni, la Corte di Appello, accogliendo le motivazioni della Difesa, ha assolto il quarantaduenne ostunese (assistito dall'avvocato Cosimo De Leonardis) anche dall'accusa di maltrattamenti famiglia. I fatti per i quali era stato incriminato risalgono al 18 giugno 2009. Stando all'accusa, tra le mura di casa dei genitori di Apruzzi volarono parole grosse, in principio.

Poi calci, pugni e una violenta testata ai danni dell'anziano genitore. L'accusa sostenne che Apruzzi aspirava a mettere le mani sugli incassi del bar di famiglia, gestito dal padre, e che per questo si era reso responsabile di minacce e percosse, precedute da incessanti richieste di denaro. Accuse comunque decadute, in parte già in sede di rito abbreviato (relativamente al reato di estorsione) e in fine in Appello (per quanto attiene i maltrattamenti in famiglia).

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