Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Centro Storico / Via Giosuè Carducci

Fucilata contro Ape dopo lite per futili motivi: arrestato un operaio

Dopo tre mesi di indagini serrate, i carabinieri hanno chiuso il cerchio su un atto intimidatorio verificatosi la notte del 13 novembre a Francavilla Fontana. Il 45enne Pietro Cavallo, operaio edile del posto, è stato arrestato ieri sera (2 marzo) con l'accusa di aver esploso un colpo di fucile contro il Piaggio Ape intestato a un raccoglitore di materiale ferroso di 38 anni

ORIA – Dopo tre mesi di indagini serrate, i carabinieri hanno chiuso il cerchio su un atto intimidatorio verificatosi la notte del 13 novembre a Francavilla Fontana. Il 45enne Pietro Cavallo, operaio edile del posto, è stato arrestato ieri sera (2 marzo) con l’accusa di aver esploso un colpo di fucile contro il Piaggio Ape intestato a un raccoglitore di materiale ferroso di 38 anni, anche lui residente a Francavilla. All’origine del gesto ci sarebbe una lite avvenuta qualche giorno prima, durante la quale Cavallo era stato pubblicamente accusato dalla vittima di aver perpetrato un furto ai suoi danni. 

I fatti. La notte fra il12 e il 13 novembre 2014, da quanto appurato dagli inquirenti, Cavallo si mise alla guida della sua Fiat Marea station Pietro Cavallo-2wagon e si diresse verso l’abitazione del rigattiere in via Giusué Carducci. Era a volto scoperto. Aveva con sé un fucile calibro 12. Arrivato sotto casa della vittima, abbassò il finestrino e esplose un colpo contro l’Ape, frantumandone un finestrino e parte della carrozzeria. Dopo di che, si allontanò. 

La vittima chiamò subito i carabinieri della locale stazione, che intervennero per i rilievi del caso. Gli investigatori, coordinati dal comandante della locale compagnia, Luca Maggio, imboccarono subito la pista giusta. Già il giorno successivo, infatti, sequestrarono la Fiat Marea di Cavallo (nella foto a destra, Pietro Cavallo).

Nell’abitacolo vennero trovate tracce di polvere da sparo. Partendo da questo importante riscontro, le forze dell’ordine raccolsero ulteriori elementi. Decisive, oltre a un’accurata serie di accertamenti tecnici, si sono rilevate le immagini riprese dalle telecamere di pubblica sicurezza presenti in zona. L’occhio elettronico riprese infatti ogni fase dell’agguato. 

Una volta completato il mosaico investigativo, il gip del tribunale di Brindisi Paola Liaci, su richiesta del pm Marco D’Agostino, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Cavallo. Il fucile non è ancora stato ritrovato. 

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